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Forbidden Fruit, anticipazioni degli episodi in onda dal 27 luglio al 2 agosto

L’episodio si apre alla villa di Ender, dove Yigit arriva per chiederle scusa e ammette di essersi comportato ingiustamente con lei perché accecato dalla rabbia. Ender accetta le sue scuse e si commuove quando il ragazzo le chiede di poter restare a vivere con lei, così gli fa capire che sarà sempre il benvenuto come suo figlio, cercando intanto di capire se sia successo qualcosa con Halit.

Nel frattempo Yildiz raggiunge Sahika insieme a Emir per trovare un modo di impedire a Ender di licenziare Aysel e di sostituirla con una tata per Halit Can. Sahika rivela di avere già un piano e afferma che sarà sufficiente avvertire Aysel di comportarsi nel modo giusto, mentre Yigit creerà una situazione destinata a mandare tutto all’aria.

Intanto Mert telefona a Kerim e gli comunica che agiranno quella stessa notte. Dice di essere riuscito a procurarsi una copia della chiave dell’ufficio di Halit e di aver scoperto anche il codice della cassaforte, che corrisponde alla data di nascita di Halit Can, e racconta di aver ottenuto quelle informazioni grazie a un amico del reparto IT, che è riuscito ad accedere illegalmente al tablet dell’uomo, inviato in assistenza per un aggiornamento.

Alla villa, Yigit saluta Halit e gli comunica che da quel momento vivrà con loro. La notizia sorprende l’uomo, che però nasconde il proprio stupore e rimprovera Ender per non averlo avvisato, poi informa entrambi che uscirà per una cena di lavoro.

Quella sera Kerim e Mert si introducono nell’ufficio di Halit, ma mentre Kerim sta aprendo la cassaforte la polizia fa irruzione e lo arresta. Sul posto arriva anche Halit, che ringrazia Mert per il suo aiuto, ed è in quel momento che diventa chiaro il tradimento: Mert ha consegnato Kerim alla polizia per liberarsi definitivamente di lui, conquistando così la piena fiducia di Halit e ottenendo una posizione ancora più importante all’interno dell’azienda.

Dalla centrale di polizia, Kerim riesce a telefonare a Yildiz e le confessa di essere arrivato a Istanbul con altri obiettivi, ma di essersi innamorato di lei appena l’ha conosciuta. Le dichiara il suo amore e la invita a fare molta attenzione, mentre lei, confusa, cerca di capire cosa stia succedendo, ma prima che Kerim possa metterla in guardia contro Mert un agente interrompe bruscamente la telefonata.

Intanto Ender presenta a Halit Can la nuova tata e Halit decide di assumerla per un mese di prova, spiegando che se il bambino si affezionerà a lei il contratto diventerà definitivo.

Nel frattempo Sahika incontra di nuovo Yigit e gli spiega il ruolo che dovrà interpretare: davanti a Halit dovrà mostrarsi ribelle e provocatorio, mentre con Ender dovrà comportarsi come il figlio perfetto. Poi gli consegna alcune confezioni di medicinali da dare ad Aysel, che dovrà nasconderle nei cestini della villa per far credere che la tata stia somministrando sonniferi a Halit Can.

Yigit esegue il piano e, subito dopo, insinua il dubbio anche in Zehra, raccontandole di aver letto sui giornali casi di tate che addormentano i bambini con dei farmaci e facendole notare che, da quando la nuova arrivata si occupa di lui, Halit Can dorme continuamente.

Preoccupata, Zehra corre nella stanza del bambino e interroga la tata, mentre poco dopo Aysel, seguendo il piano di Sahika, le mostra alcune confezioni di sonniferi trovate nella spazzatura. Convinta che il bambino venga drogato, Zehra va nel panico, e Aysel la invita a mantenere la calma per evitare che Ender sospetti che si tratti di una messinscena.

Nel frattempo Yildiz raggiunge Halit e lo avverte che il loro bambino non è al sicuro, perché la nuova tata gli starebbe somministrando dei farmaci per farlo dormire. Halit decide di verificare immediatamente la situazione e l’accompagna alla villa, mentre nello stesso momento Yigit porta Ender in giardino con la scusa di parlare e accende la musica ad alto volume, così che non possa sentire ciò che sta accadendo all’interno della casa.

Nell’ufficio di Halit, Kaya entra e gli consiglia di accettare l’affidamento congiunto. Halit ribatte che è impossibile, perché Halit Can è suo figlio e Yildiz avrà il diritto di vederlo soltanto nei giorni stabiliti dal tribunale. L’avvocato dice di capire la sua rabbia verso la donna, ma lo invita a non dimenticare il bambino, mentre Halit afferma che è stata Yildiz a non pensare a suo figlio prima e che la colpa della situazione è soltanto sua. Kaya allora gli chiede se abbia mai considerato l’ipotesi di perdere la causa e, davanti allo stupore dell’uomo, sostiene di poter dimostrare che la sua attuale moglie maltratta Halit Can. Halit replica che Ender non è così, ma l’avvocato lo invita a non esserne troppo sicuro.

Kaya tira allora fuori il telefono dalla tasca e fa partire la registrazione manipolata, in cui si sente Ender urlare contro un Halit Can in lacrime, ripetendogli di stare zitto, di smetterla e di fermarsi. Halit corre immediatamente alla villa e mostra alla moglie ciò che gli ha consegnato l’avvocato, furioso e incapace di credere alla spiegazione di Ender, secondo cui dietro a tutto ci sarebbero Sahika e Yildiz. Le ordina di salire di sopra, di fare le valigie e di andarsene, dichiarando che quel matrimonio è finito, e quando lei giura disperatamente che si tratta di un gioco e lo supplica di non cascarci, lui le annuncia soltanto che Metin le consegnerà i documenti del divorzio e che dovrà firmarli senza fare storie. Ender prova a pronunciare il suo nome, ma Halit la ammonisce a non osare e se ne va.

La storia fa a questo punto un salto di tre mesi. Mert e Zehra sono ormai sposati e l’ex amico di Kerim vive nella villa, mentre Yildiz e sua madre abitano ancora nella casa del quartiere: la causa per l’affidamento è stata persa e Halit Can vive con suo padre. Yigit ed Erim sono partiti insieme per l’Inghilterra, cosa che non fa che peggiorare il già pessimo umore di Ender, così Caner resta al fianco della sorella, la sostiene e la esorta a parlare con Kaya.

In azienda, Sahika non gradisce che Mert si sia adagiato sugli allori da quando è diventato genero di Halit, e va a parlarne con il padre di Zehra. Gli dice che a suo parere si è spinto troppo oltre dando a Mert tanto potere e che la cosa non le piace, ma Halit le domanda con freddezza se debba chiederle un parere. Lei insiste affermando di non capire perché si fidi tanto di quell’uomo, che giudica ambizioso e destinato a creargli presto problemi, mentre lui ribatte che la scelta non ha nulla a che vedere con il matrimonio con sua figlia, che Mert è semplicemente bravo nel suo lavoro, e la invita ad andarsene se non ha altro da dire. Sahika esce dall’ufficio e nel corridoio pensa tra sé che dovrà distruggere Mert.

Nel frattempo, in un bar, i genitori di Yigit si incontrano. Ender dice a Kaya di essere dispiaciuta per tutto quanto è accaduto, ma lui le chiede se non sia troppo tardi per certe parole, così lei ammette che ha ragione e confessa di aver sposato Halit per vendicarsi di lui, di Yildiz e di Sahika. Kaya le domanda come possa parlare di vendetta dopo averlo tradito e, mentre Ender spalanca gli occhi negando, lui racconta di essersi presentato nella sua stanza d’albergo e di aver visto aprirsi la porta da una ragazza seminuda che gli aveva detto che lei era in bagno.

L’avvocato la invita a smetterla, sostenendo che sa benissimo come sono andate le cose, e le ricorda di aver incrociato un giovane sulla soglia al suo rientro a casa. Ender pronuncia allora con rabbia il nome di Sahika, intuendo che sia stata lei a mandare in pezzi il suo matrimonio con Kaya, e dice di non riuscire a credere che si sia spinta a tanto, ma lui ribatte che anche ammettendo che sia stata lei o qualcun altro, il punto è che invece di provarlo Ender ha scelto di sposare Halit. La donna giura di non averlo mai tradito e di averlo sempre amato, ammette di aver commesso un errore per ambizione e gli propone di dimenticare tutto e di perdonarsi a vicenda.

Kaya risponde di non aver fatto nulla che debba essere perdonato e rimanda il discorso, dicendo di sapere cosa è successo ma che ormai non ha più importanza. Ender allora gli fa notare che Yigit se n’è andato ed è felice a Londra, e che potrebbero partire anche loro, soltanto loro due, lontano da tutto, dichiarandosi pronta a rinunciare a ogni cosa per lui, alle sue azioni, alla sua azienda, a qualsiasi bene. Kaya le chiede se lo pensi davvero e lei conferma, spiegando che dopo tutto quello che è accaduto le interessano soltanto lui e i suoi figli, e chiedendogli di ricominciare da capo e di lasciarle espiare i propri errori, mentre l’avvocato le risponde che ci penserà.

In ufficio, Sahika entra nella stanza di Mert, si siede sulla scrivania e inclina la testa in modo civettuolo, ricordandogli i bei momenti passati insieme e chiedendogli se voglia rifarlo, per poi domandare con ironia se non sia stata abbastanza diretta. Lui risponde che si è espressa chiaramente e che ha capito benissimo, così lei lo invita a cena per quella stessa sera, soltanto loro due, e davanti alla sua esitazione gli chiede se abbia paura di essere visto, proponendogli di prenotare una stanza d’albergo e di cenare lì. Mert commenta che sarebbe bello ma che al momento non gli sembra una buona idea, e allora Sahika gli sfiora la guancia, salta giù dalla scrivania e si dirige verso l’uscita. L’uomo le ricorda di essere sposato, ma lei replica che quello è un problema suo e non certo suo, aggiungendo che farà altri programmi e che si vedranno più tardi.

Intanto a casa, Asuman suggerisce alla figlia di aprire insieme una lavanderia per guadagnare in quel modo. Qualche tempo dopo Sahika riceve una chiamata da Mert, che dopo averci riflettuto decide di accettare l’invito a cena, così la sorella di Kaya si dichiara contenta, gli dice che sarà nella stanza di sempre e che lo aspetterà alle venti. Riattacca e compone subito il numero di Haluk, ordinandogli di chiamare Zehra da un numero privato alla stessa ora per avvertirla che suo marito la tradisce, e promettendogli di comunicargli più tardi il numero della stanza.

Nel frattempo Kaya rientra a casa e chiede alla domestica se Sahika sia presente, ma la donna risponde che quella sera non tornerà. L’avvocato si ferma allora alla finestra, fa un respiro profondo e compone il numero di Ender, dicendole di aver riflettuto sulle sue parole e di volerle parlare di persona, e la invita a raggiungerlo quella sera stessa rassicurandola che saranno soli, mentre lei conferma che andrà.

In albergo, Mert non si presenta nella stanza dove Sahika lo ha invitato, evitando così la trappola che gli è stata tesa. Ender arriva intanto a casa di Kaya, ma l’uomo non c’è e al suo posto trova una lettera, così si siede su una sedia e comincia a leggere, mentre a ogni frase le lacrime le scorrono sempre più copiose. Nella lettera Kaya le scrive di averci pensato a lungo e che ormai non ha più importanza se quello che lei gli ha detto sia vero o no, perché ha sofferto troppo e non ha più la forza di perdonare, e le confessa di volere che sia lei a pentirsi di aver lasciato che le proprie ambizioni prendessero il sopravvento. Aggiunge di essere stanco di tutto ciò che le ruota attorno, delle bugie e dei giochetti, di non riuscire più a starle dietro e di aver deciso perciò di iniziare una nuova vita, chiedendole di sapere che qualunque cosa accada qualcuno la starà pensando, e chiudendo con un addio.

L’azione si sposta nella villa, dove Halit sta cenando con il genero e gli dice di non poter ignorare gli sforzi compiuti negli ultimi tre mesi. Mert ringrazia e commenta che, se le cose continueranno così, il suocero potrebbe decidere di andare in pensione, e Halit gli conferma di starci pensando davvero. Davanti alla sorpresa dell’uomo precisa che non si tratterebbe di un ritiro completo, spiegando di possedere una tenuta sul Monte Ida, dove l’aria è pulita e la natura è meravigliosa, e di volervi trascorrere metà dell’anno passando l’altra metà in città. Aggiunge che in sua assenza sarà Mert a gestire l’azienda e che le riunioni si terranno online, così il genero gli assicura che tutto sarà gestito correttamente e Halit si dice sicuro di lui.

Il giorno successivo, Ender è addolorata per la partenza di Kaya e Caner la conforta in un momento tanto difficile. Durante una riunione in azienda, Halit informa Sahika ed Ender che presto se ne andrà e che Mert prenderà il suo posto, e le due donne si mostrano contrariate da questa decisione, poiché nessuna delle due si fida di lui, ma non riescono in alcun modo a impedirla.

Alla tenuta, mentre Halit è assente, Yildiz arriva per incontrare suo figlio, ma inaspettatamente rientra anche Mert e tra i due scoppia una fortissima tensione. Nello stesso momento arrivano Sahika ed Ender, decise a parlare con Halit e a convincerlo a riconsiderare la scelta di affidare una posizione tanto importante a Mert, e sentendo la discussione provenire dal piano di sopra si precipitano su per le scale. Anche Halit, infuriato, le attacca, e scoppia così una violenta colluttazione tra lui e le tre donne che si conclude con la caduta dell’uomo dalle scale. È difficile stabilire quale di loro lo abbia spinto, perché sembra quasi che lo abbiano spinto tutte contemporaneamente e con la stessa forza, mentre Halit rotola giù fino in fondo e attorno alla sua testa si forma all’istante una pozza di sangue. Sahika si china sul corpo immobile, gli preme le dita sulla carotide e dichiara che è morto, guardando i volti terrorizzati di Yildiz e Ender.

Nella scena successiva si sta svolgendo il funerale di Halit, dove i suoi figli sono affranti dal dolore mentre Sahika, Ender e Yildiz continuano a scambiarsi sguardi. Dopo la cerimonia si ritrovano tutte e tre a casa di Sahika, e la figlia di Asuman chiede perché siano andate lì, ipotizzando che la padrona di casa voglia trascinarle in un altro omicidio. Sahika replica di non chiamarlo così, perché la morte di Halit è stata un incidente, e lo afferma credendoci sinceramente, mentre Yildiz confessa con la voce ancora carica di panico di non riuscire a credere a quanto è accaduto e di non riuscire più a dormire, così Sahika ammette di temere che possa cambiare versione. Ender allora la rassicura dicendole di non avere paura, perché nessuna di loro tradirà le altre e perché, se una venisse accusata, finirebbero tutte allo stesso modo, ma la sorella di Kaya ribatte che ancora non si fida, mentre Yildiz le ricorda che hanno già rilasciato le loro dichiarazioni.

L’azione torna indietro al giorno della morte di Halit, dove si susseguono le scene degli interrogatori. Alla domanda del poliziotto su come sia potuto accadere, Yildiz risponde in lacrime di essere andata alla villa per vedere suo figlio e che poi è arrivato Halit, mentre Sahika dichiara di essersi recata alla villa insieme a Ender per parlare di lavoro con l’uomo, aggiungendo che poi sono salite di sopra a vedere il bambino. Yildiz spiega di aver lasciato la stanza quando Ender e Sahika sono arrivate, precisando che volevano parlare di lavoro con Halit, mentre Sahika testimonia di non capire come sia successo ma di aver visto l’uomo scivolare all’improvviso, ed Ender conferma che è caduto e che hanno cercato di afferrarlo senza riuscirci. Quando l’agente domanda se ci sia stata una discussione, tutte le donne negano.

L’agente rivela allora che una delle donne che lavorano nella residenza ha testimoniato che l’incidente è stato preceduto da una lite, salvo poi cambiare versione. Yildiz spiega che stava giocando con suo figlio e che in quei momenti può essere rumorosa, così come lo era Halit, ipotizzando che sia stato quello a far pensare a un litigio, mentre Ender afferma che nessuna discussione è avvenuta e Sahika testimonia di non aver sentito nulla, sostenendo che l’incidente si è verificato appena entrate e che avrebbe udito i rumori di una lite se ce ne fosse stata una. Alla domanda successiva dell’interrogatore, che chiede se ci siano stati recenti disaccordi con il signor Halit, seguono altre negazioni.

L’azione torna al presente, dove Sahika insiste sul fatto che quanto è accaduto quel giorno non è stata colpa loro, mentre Yildiz si accusa dicendo che la colpa è sua, perché stava litigando con Halit e le altre due cercavano soltanto di aiutarla. Ender confessa che è successo tutto troppo in fretta e che non ha le idee chiare, così Sahika afferma senza troppo dispiacersene che Halit ha avuto ciò che si meritava e che loro si stavano semplicemente proteggendo a vicenda. Alla richiesta di spiegazioni chiarisce di voler dire che dovrebbero smettere di competere e cominciare invece a sostenersi, aggiungendo che per fortuna nessuno dubita della causa della morte di Halit. Ender dichiara allora di non volerla più vedere, spiegando che hanno attraversato tutto questo insieme ma che ora vuole dimenticare, e propone di incontrarsi il meno possibile, mentre Yildiz si dice d’accordo e annuncia di volere anche lei una vita tranquilla. Sahika accetta e chiede che se lo promettano, perché quello che è successo quel giorno deve restare tra loro, così Ender e Yildiz acconsentono e lei conclude che, ora che si sono capite, non litigheranno più.

Il giorno seguente, nella sala conferenze, i parenti di Halit e Sahika si riuniscono e Metin presenta il testamento del defunto. L’avvocato annuncia che il patrimonio del signor Halit sarà diviso equamente tra i suoi figli, che Erim ha lasciato le sue quote alla signora Ender e Lila alla signora Zehra, mentre Zehra dichiara di non saperne nulla e annuncia che affiderà le proprie quote, così come quelle lasciatele da Lila, a suo marito Mert. Metin precisa poi che le quote di Halit Can saranno gestite dalla Fondazione Halit Argun e che il bambino riceverà ciò che gli spetta al raggiungimento della maggiore età.

Yildiz chiede scusa e domanda di quale fondazione si stia parlando, chiaramente contrariata da quella disposizione, mentre Metin risponde che il signor Halit è stato molto chiaro e che Halit Can riceverà la sua quota a diciotto anni. La donna chiede allora cosa dovrebbero fare fino a quel momento, se mangiare sassi, e l’avvocato le spiega che la fondazione calcolerà l’importo mensile necessario al mantenimento del bambino. Yildiz ipotizza con amarezza che si tratti di una piccola somma e Metin precisa che rispecchierà il costo per crescere un bambino di un anno, mentre Zehra la rassicura dicendole di non preoccuparsi, perché non abbandonerà Halit Can al suo destino. Yildiz commenta che tutti gli altri hanno ricevuto milioni mentre lei non ha ricevuto nulla, senza nascondere delusione e indignazione, poi si alza ed esce dalla sala conferenze, così Sahika osserva divertita che Halit riesce a vendicarsi anche dopo la morte.

Sono trascorsi tre mesi dagli eventi precedenti. Yildiz e sua madre vivono ancora a casa di Rukiye e lei è alla ricerca di un lavoro, mentre con il peggioramento della situazione aziendale Mert vuole vendere la quota di maggioranza al noto uomo d’affari Hasan Ali. Ender lo incoraggia a farlo, accusandolo però di cattiva gestione e affermando di non avere alcuna intenzione di vendere le proprie azioni, e nella scena successiva Hasan Ali si presenta in azienda e comincia a parlare con Mert, che dopo la morte di Halit ha assunto la carica di presidente di Argun Holding.

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FarAway anticipazioni, che riprende l’episodio che andrà in onda dal 1 al 4 settembre.

L’episodio si apre con Fikriye che è seduta nella stanza dei colloqui e, raccogliendo tutto il coraggio, dichiara apertamente a Halis di essere certa che sia stato lui a organizzare il recente incidente, nel tentativo di eliminarla perché non riveli il suo segreto. Halis, con un sorriso arrogante, risponde che, anche se i suoi sospetti fossero fondati, lei non potrebbe comunque fargli nulla, e che forse non sopravvivrà nemmeno al prossimo “incidente”. Fikriye ribatte con fermezza di aver registrato un video e di averlo consegnato al proprio avvocato, così che, se le accadesse qualcosa, la registrazione verrebbe subito resa pubblica: in essa lei afferma che è proprio Halis a essere dietro la morte di Boran. Lui però non perde la calma e passa al contrattacco, minacciando di raccontare a Cihan che è stata lei a vendergli la fotografia in cui Boran compare con Alya e il figlio, e che è stata lei a rivelare dove si trovasse.

Proprio allora Alya entra nella stanza dei colloqui e coglie le ultime parole di Halis, restando come folgorata: sembra davvero che Fikriye abbia fornito informazioni sulla posizione di Boran in cambio di denaro. Presa da una rabbia disperata, Fikriye comincia a gridare contro Halis, gridando che nessuno crederà alle sue menzogne, ma lui la deride, dicendo che è proprio a lei che nessuno crederà, vista la sua cattiva reputazione fatta di errori passati, e ricorda con freddezza che un tempo ha persino “venduto” la propria figlia. Aggiunge senza scomporsi che racconterà a tutti che Fikriye era sua complice, lasciando chiaramente intendere che, se la verità verrà a galla, rovinerà entrambi. Alya, capito ormai che tra la madre e Halis è scoppiata una lite aperta, si avvicina e, trattenendo il tremore nella voce, chiede senza giri di parole a Halis se sia stato lui a uccidere suo marito. Halis e Fikriye ammutoliscono all’unisono, colti dalla paura, e il più spaventato di tutti è proprio Halis, perché l’ultima cosa che desiderava era che qualcuno scoprisse il suo coinvolgimento nella morte di Boran.

Reggendosi a stento in piedi e soffocata dalle lacrime, Alya si rivolge alla madre e le chiede se sia vero che ha mostrato a Halis la foto di famiglia con Boran. Fikriye ammette di averla mostrata, precisando di aver voluto soltanto condividere la propria felicità, ma Halis, fiutando la debolezza del momento, decide di volgere tutto a proprio vantaggio e grida che quella fotografia gli è stata mostrata in cambio di denaro. Quasi urlando, Alya pretende una risposta: se davvero Halis sia dietro la morte di Boran. Lui, cercando di scaricare almeno una parte della colpa e di cavarsela, dichiara che la responsabile è Fikriye e con gelida crudeltà la chiama sua complice. In quel momento la porta si spalanca ed entra Cihan, che chiama Alya con voce calma ma tagliente. Tutti si bloccano per l’orrore, temendo che abbia sentito abbastanza da mettere insieme i pezzi e capire che Halis e Fikriye sono coinvolti, direttamente o meno, nella morte del fratello. Il più atterrito è Halis, che intuisce come ora Cihan potrebbe ucciderlo senza pensarci un istante. Furioso, Cihan vorrebbe parlare con lui, ma proprio allora il tempo dei colloqui termina e Halis viene ricondotto in cella. Alya, sotto shock e comprendendo che la madre potrebbe essere coinvolta nella morte di Boran, perde i sensi. Cihan la porta fuori in braccio e la fa sedere in auto; in ansia per lei, vorrebbe condurla in ospedale per una visita, ma Alya dice di stare bene e chiede di tornare a casa. Cihan ordina allora a Fikriye di seguirli alla villa con la propria macchina.

Nel frattempo, in cella, Esmel nota Halis molto nervoso e vuole sapere cosa stia accadendo. Halis non gli confessa che Cihan ha scoperto il suo coinvolgimento nella morte di Boran e si limita a dire di essere solo un po’ turbato. Proprio allora Mine si sottopone a un’ecografia dopo la caduta, e il medico le comunica che con il feto è tutto in ordine, avvertendola però che il rischio di aborto spontaneo non è ancora scongiurato e che dovrà stare attenta. Mine ringrazia il cielo e il medico che tutto sia andato bene e che non abbia perduto il bambino.

Poco dopo Cihan accompagna Alya alla villa e chiede a Fikriye di lasciarli soli. Dopo aver posato dell’acqua per Alya, si dirige nella stanza di Fikriye per interrogarla di persona. Le chiede senza mezzi termini cosa la leghi a Halis e perché sia andata a trovarlo in prigione. Fikriye ammette di aver avuto un tempo una relazione sentimentale con lui. Cihan vuole allora capire se Alya ne fosse al corrente, e Fikriye risponde di no, spiegando che è proprio per questo che la figlia l’ha seguita, per scoprire chi incontrasse in carcere. Cihan trova strano che Alya, saputo ciò, sia improvvisamente svenuta, ma Fikriye finge di non capire e dice di ignorarne il motivo, chiedendogli a sua volta se conosca Halis.

Cihan non risponde e pretende invece di sapere da quanto tempo lei lo frequenti. Fikriye tenta di eludere la domanda, ma sotto la sua pressione ammette di conoscerlo ormai da sei anni. Cihan insiste, chiedendo se abbia raccontato a Halis qualcosa su Boran o su Alya, e lei continua a fingere, dicendo di non capire di cosa parli e domandando se tra i due ci sia qualche inimicizia. Percependo la menzogna, Cihan le fa notare che prima aveva parlato di un incidente, mentre lui, dopo aver visionato le registrazioni delle telecamere, ha constatato che si è trattato di un vero e proprio attentato, e pretende di sapere chi volesse eliminarla e perché. Fikriye, cercando di sottrarsi alla verità, dice di ignorare chi voglia ucciderla.

Cihan cambia allora approccio e le chiede se Boran fosse nella fotografia che Alya le aveva inviato. Fikriye mente ancora goffamente, sostenendo di non ricordare, perché non la guardava da tempo. Ma lui non demorde e domanda dove sia ora quella foto, e lei risponde di non ricordare dove l’abbia riposta. Cihan non le crede, consapevole che l’unica fotografia mai ricevuta dalla figlia non potrebbe averla dimenticata, e le impone di aprire la valigia per dimostrare che davvero non c’è. Fikriye obbedisce e rovescia le proprie cose sul letto, e in effetti la foto non compare. Proprio in quel momento, però, Alya entra nella stanza e mostra a Cihan l’immagine che stava cercando: in essa si vede chiaramente Boran accanto a lei e al figlio. Tra le lacrime, Alya chiede alla madre se non sia proprio quella la foto mostrata a Halis. Cihan, osservandola, capisce che Fikriye gli aveva mentito negando la presenza di Boran, e continua a interrogarla chiedendole perché abbia mentito, avanzando il sospetto che possa aver rivelato a Halis dove si trovasse. Fikriye nega ancora, ma Cihan, ormai furioso, le grida di sospettare che abbia venduto per denaro l’informazione sulla posizione del fratello. Udendo le urla, Kaya entra nella stanza, ma Cihan gli chiede di uscire, e lui se ne va dicendo che resterà lì vicino. Senza più frenare la rabbia, Cihan pretende che Fikriye confessi quanto denaro abbia ricevuto per aver svelato a Halis dove fosse Boran, e Alya, a stento trattenendo il pianto, si unisce alla richiesta, supplicando la madre di dire tutto, perché si tratta della morte di suo marito.

In quel momento Halis telefona proprio a Fikriye, e Cihan le ordina di rispondere mettendo il vivavoce. Halis, intuendo che con ogni probabilità Cihan sta ascoltando, chiede a Fikriye se gli abbia raccontato qualcosa. Lei risponde di non aver detto nulla, e lui la elogia per questo, aggiungendo che ha fatto bene, perché altrimenti avrebbe rivelato a Cihan che è stata lei a vendere la posizione di Boran. Fikriye lo insulta, ribadendo di non aver mai preso denaro da lui, ma Halis, continuando a incastrarla, sostiene che quel giorno lei si è recata in carcere per estorcergli denaro in cambio del silenzio e che lui le ha già trasferito una grossa somma. Fikriye capisce che la sta incastrando di proposito e, non sapendo come difendersi, continua soltanto a insultarlo, mentre lui prosegue il proprio gioco, dicendole di continuare a tacere e promettendole che, una volta uscito, si rivedranno e le darà ancora più denaro. Fikriye si rende conto che ormai, agli occhi di Cihan e Alya, appare come una traditrice, e non trova il modo di discolparsi. Terminata la telefonata, tenta di giustificarsi, dicendo che non avrebbe mai messo a rischio la vita di Alya svelando per soldi dove si trovassero Boran e la sua famiglia. Cihan le chiede allora come faccia Halis a sapere dove versarle il denaro, e lei prova a spiegare che lui conosce ogni cosa di lei, avendola frequentata a lungo. Cihan pretende di capire perché abbia mentito per tutto quel tempo, tacendo di Halis finché non hanno scoperto tutto da soli. Fikriye ammette allora di avergli davvero mostrato la fotografia di Boran con Alya e il bambino, senza però immaginare simili conseguenze; e quando ha compreso che poteva essere stata la causa della morte di Boran, ha taciuto per paura che dessero la colpa ad Alya. Dice che Cihan può pure spararle, perché non vuole vivere con un simile peso, ma lui risponde che le crederà soltanto per amore di Alya e la lascerà in vita, poi esce sbattendo con forza la porta. Fikriye si china davanti alla figlia dicendole di sperare che le creda, ma Alya, in lacrime, grida che ormai non le importa più nulla e che teme una cosa sola: che Deniz possa essere in pericolo, se Boran è stato davvero ucciso. Dopo queste parole anche lei lascia la stanza, e Fikriye crolla in ginocchio piangendo, comprendendo che, mostrando quella foto a Halis, ha esposto al pericolo non solo Boran ma anche il nipote.

Nel frattempo Cihan scende nella propria stanza nel sotterraneo della villa e, incapace di contenere le emozioni, comincia a distruggere ogni cosa. Sentendo il fracasso, Kaya accorre e cerca di calmarlo, chiedendogli cosa sia successo. Ripresosi un poco, Cihan gli rivela che l’incidente di Boran non fu affatto casuale: è stato ucciso. Kaya risponde di averlo sempre sospettato e chiede se dietro tutto non ci sia Demir, ma Cihan spiega che a muovere i fili è Halis, pur senza essere certo che sia stato lui a uccidere materialmente Boran, perché ritiene che si sia limitato a trasmettere l’informazione sulla sua posizione. Kaya domanda come facesse Halis a sapere che Boran era in Canada, ma Cihan preferisce non ammettere che in questo sono coinvolte Alya e Fikriye. Proprio allora Alya entra nella stanza e racconta lei stessa che Fikriye ha mostrato a Halis la foto con Boran, quella che lei le aveva inviato tempo prima. Kaya sbotta, gridando fuori di sé perché mai Alya abbia mandato alla madre una foto in cui compariva Boran, e lei, in lacrime, si difende dicendo di non sapere che il cognato si nascondesse da qualcuno. Cihan, stringendo i pugni, chiede pazienza al cielo, senza sapere come agire; poi, ritrovata la calma, raccomanda a Kaya di non rivelare a nessuno in che modo Halis abbia scoperto dove fosse Boran, e soprattutto di non dirlo a Sadakat. Kaya accetta e promette di mantenere il segreto, mentre Alya torna in camera cercando di ricomporsi, consapevole di essere indirettamente coinvolta nella morte di Boran.

In quel momento Nare si reca in terapia intensiva e chiede all’infermiera come stia Oskan. Le rispondono che è ancora in coma, senza alcun cambiamento. Poco dopo vede Shahin nel corridoio, e lui, avvicinandosi, dice di non voler disturbare ma di essere in pensiero per le condizioni di Oskan. Nare gli spiega che è ancora privo di sensi, e Shahin riconosce la propria colpa: quando ha puntato l’arma contro Oskan non immaginava che tutto sarebbe finito in modo tanto tragico, e che proprio quel gesto avrebbe spinto Nare a spararsi. La supplica di non compiere mai più nulla di simile, perché non concepisce la vita senza di lei, e le chiede perdono, ritenendosi responsabile di quanto accaduto. Nare risponde che non deve scusarsi, perché la colpa non è soltanto sua. Proprio allora compare Sadakat, che dichiara invece che Shahin deve chiedere scusa, perché per lui non c’è perdono. Nare non capisce cosa voglia ottenere la madre, dato che Oskan giace già in gravi condizioni, ma Sadakat ribadisce che lei non può stare con Shahin e che la sua ostinazione ha danneggiato tutti. Le racconta anche di essersi recata da Fedan per chiederle di fare da donatrice, e che quella ha rifiutato nonostante lei si fosse inginocchiata a supplicarla in lacrime; trattenendo a stento il pianto, ricorda le parole dure di Fedan, che non avrebbe donato nemmeno il proprio peccato, figuriamoci il fegato. Nare guarda Shahin aspettandosi una smentita, ma lui resta in silenzio. Quando Sadakat pretende che confermi la verità, Shahin ammette che ha ragione e che anche lui ha implorato la madre di donare, senza successo. Poi le rivolge una domanda: avrebbe accettato lei, se al posto di Nare ci fosse stata Zerrin e Fedan fosse venuta a chiederle aiuto? Sadakat tace, e dal suo silenzio è evidente che, proprio come Fedan, avrebbe rifiutato. Shahin lo dice apertamente, e lei non lo nega, così lui le chiede come possa pretendere da un’altra persona ciò che nemmeno lei sarebbe disposta a fare. Sadakat non trova nulla da replicare, e Shahin lascia il corridoio; anche Nare rientra nella propria stanza senza aggiungere una parola.

Intanto Cihan e Kaya partono per cercare di scoprire con chi Halis abbia organizzato l’omicidio di Boran. Prima di andare, Cihan raccomanda a Ümmü di non lasciare Alya da sola, perché non è nelle condizioni migliori. Ümmü la raggiunge, ma lei le chiede di lasciarla in pace, e la donna, senza osare contraddirla, si allontana dicendo che resterà comunque vicina. Poco dopo Shahin torna a casa, e Fedan, incontrandolo, tenta di riappacificarsi invitandolo a mangiare. Ma lui dichiara di non essere venuto per sedersi a tavola, bensì per ritirarsi in camera propria. Fedan lo ferma e gli chiede perché voglia punirla tanto, e Shahin risponde che è stata lei, con le sue scelte, a fare in modo che non possa più stare con Nare, e che ormai può pure rallegrarsene. Zerrin osserva la madre con disapprovazione, e Fedan, cogliendo quello sguardo, chiede perché i suoi figli siano tanto ingrati, aggiungendo che Esmel l’avrebbe uccisa se avesse accettato di fare la donatrice per Nare. Al che Zerrin ribatte che ora potrà guardare i propri figli spegnersi davanti ai suoi occhi. La discussione tesa tra madre e figlia si interrompe con l’arrivo di Demir, e Zerrin, raccolte le sue cose, decide di allontanarsi al più presto dalla madre.

Nel frattempo Cihan incontra Muzaffer, Kadir ed Erol e comunica loro che Halis sapeva esattamente dove Boran si nascondesse in Canada. Kaya si chiede se esista un motivo per cui Halis abbia odiato tanto la loro famiglia, ma Cihan ritiene che si sia semplicemente venduto per denaro. Kaya si dice pronto a farla finita di persona con Halis, tuttavia Cihan afferma che dovrà occuparsene lui stesso, ma prima vuole scoprire per chi lavorasse Halis e conoscere il nome del vero mandante della morte di Boran. Ordina con fermezza a tutti i presenti di non rivelare a nessuno che hanno dato inizio alla caccia a Halis. Decide inoltre di far parlare per primo l’uomo che prese parte direttamente all’incidente in cui morì Boran, così da risalire a chi ordinò l’omicidio, per poi distruggere Halis, e incarica Erol di scoprire dove si trovi il siriano che organizzò l’incidente.

Sulla strada verso casa, in auto, Demir chiede a Zerrin come stia Nare, e lei risponde con voce fredda e distante che non ha motivo di rallegrarsi, perché Nare guarirà. Demir osserva con ironia pungente che è una cosa assurda: Oskan rischia di morire per una donna che non lo ama affatto. All’improvviso Zerrin si sente male e chiede di fermare la macchina, sopraffatta da vertigini e nausea; appena l’auto si arresta, corre fuori e vomita con violenza. Sapendo che ha trascorso la notte con Kaya, Demir le chiede se sia incinta, non trovando altra spiegazione al malessere improvviso, ma Zerrin elude la domanda dicendo che l’unica ragione della sua nausea è la presenza di Demir accanto a lei. Rientrata a casa, si chiude in camera, davvero sospettando di poter essere incinta di Kaya, e riflette con angoscia su come questo cambierebbe la sua vita.

In quel momento Fikriye esce dalla villa e chiede alla guardia di indicarle dove sia parcheggiata la sua auto. Raggiunta la macchina, finge un malore e, appoggiandosi all’uomo, con un gesto abile gli sottrae l’arma. Minacciando le guardie con la pistola, sale in auto e si allontana in fretta. La guardia corre in casa per avvertire Alya che Fikriye è fuggita portandogli via la pistola. Proprio allora rientrano alla villa Cihan e Kaya, che apprendono anch’essi della fuga. Spaventata per la madre, Alya vorrebbe inseguirla, ma Cihan la trattiene, invitandola a calmarsi e assicurandole che i suoi uomini la ritroveranno presto. Ordina quindi a Muzaffer e Kadir di prendere alcuni uomini e avviare subito le ricerche, ricordando che Fikriye è armata e potrebbe essere pericolosa. Sadakat si stupisce che se ne sia andata così all’improvviso, dopo aver disarmato la guardia, e chiede a Cihan, Alya e Kaya se non le stiano nascondendo qualcosa, perché tutto le sembra troppo strano. Cihan nega e, per sviare il discorso, le domanda come stiano Nare e Oskan. Sadakat risponde e si allontana da sola, avvertendo comunque che le tengono celato qualcosa, e questo non le dà pace. Alya, intanto, è in ansia, non capendo perché alla madre servisse una pistola né quale gesto disperato possa aver deciso di compiere, e la chiama più volte senza ottenere risposta. All’improvviso Fikriye telefona a Cihan, e Alya gli chiede di rispondere immediatamente. Fikriye domanda se Alya sia accanto a lui e, ricevuta conferma, Fikriye chiede a Cihan di mettere il vivavoce, e Alya, in lacrime, domanda alla madre perché sia fuggita con una pistola e cosa abbia in mente. Fikriye la invita a calmarsi, spiegando con sorprendente serenità che non intende affatto rivolgere l’arma contro se stessa, perché la malattia la porterà via comunque tra non molto: quella pistola le serve per eliminare Halis. Alya la supplica di non commettere sciocchezze, ricordandole che non potrà mai raggiungerlo, dato che si trova in prigione sotto stretta sorveglianza. Ma Fikriye risponde di sapere della sua imminente scarcerazione e di volerlo attendere come un predatore attende la propria preda. Alya la esorta a ragionare e le rammenta che deve proseguire le cure, mentre Fikriye, con voce calma, le dice di non piangere invano, perché morirà lo stesso nonostante le terapie, essendo la malattia ormai allo stadio terminale e restandole pochissimo tempo. Cihan tenta allora di convincerla a rientrare alla villa, dicendo che manderà i suoi uomini a riportarla a casa, ma lei replica che non avrà mai il coraggio di tornare: mostrando la foto di Boran a Halis è diventata, ne è profondamente convinta, la causa diretta della sua morte, e quel senso di colpa le lacera l’anima. Confessa inoltre di temere per Alya, perché Halis l’ha minacciata dichiarando che racconterà a tutti come sia stata proprio lei a inviare di proposito alla madre la fotografia con Boran per rivelarne la posizione. Prima di chiudere, Fikriye chiede a Cihan di credere sempre in Alya e di non dubitare mai delle sue parole, anche quando dall’esterno tutto sembrerà indicare il contrario, poi lo ringrazia per averla ascoltata e mette fine alla telefonata.

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