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FarAway Anticipazioni, che riprende l’episodio che andrà in onda dal 20 al 24 Luglio.

L’episodio si apre nel bar dell’ospedale, davanti a un caffè: Alya viene raggiunta al tavolo dal cardiologo appena arrivato, Ugur, che attacca discorso con tono garbato. Le chiede in che circostanze abbia incontrato Cihan, ipotizzando un collegamento con la sua esperienza professionale all’estero. Lei liquida la questione definendola una faccenda intricata e si limita a dire che l’incontro è avvenuto proprio in quel luogo. Ugur insiste, curioso di conoscerla meglio, e Alya spiega di essere capitata lì per certe vicende, finite poi con le nozze con Cihan. A un certo punto lui le nomina un certo Azem, imparentato con Sadakat: Alya, dopo qualche istante di riflessione, mette a fuoco che si tratta del padre di Cihan. È allora che nella mente di Ugur i tasselli combaciano: Sadakat è la donna evocata da suo padre, quella che tempo addietro aveva messo al mondo un figlio avuto da Esmel, fratello di Azem.

Nel frattempo Mine coglie la scena cordiale tra i due e si ripromette di informarne Cihan. Alya, dal canto suo, si accomiata per rientrare dai suoi pazienti. Poco dopo, l’uomo incaricato di pedinarla contatta Cihan e gli riferisce dell’incontro al bar con Ugur, sottolineando l’atteggiamento amichevole di lei. Cihan si mette subito in viaggio verso l’ospedale, deciso a capire cosa leghi i due. Una volta arrivato, lo attende una scena inattesa: in una stanza, Alya coccola con dolcezza il neonato di una paziente. Osservandone la delicatezza, non trattiene un sorriso, finché sulla soglia non compare Ugur e il buonumore di Cihan svanisce di colpo. Uscita dalla stanza, Alya gli domanda la ragione di quella visita, e lui risponde di essere passato per riportarla alla villa, se la giornata è conclusa. Lei però precisa che il turno non è ancora finito. Cihan allora accenna alla scena col bambino, commentando che formavano un bel quadretto. Alya replica di esserne felice, perché per la neomamma è andato tutto bene malgrado un parto complicato. Con finta indifferenza lui chiede come mai Ugur fosse dalla partoriente, e lei chiarisce di averlo convocato personalmente perché auscultasse il cuore del piccolo, dietro un suo sospetto. A quel punto la gelosia prende il sopravvento: Cihan le rimprovera di aver chiamato Ugur e le rinfaccia di trascorrere, di recente, troppo tempo in sua compagnia. Alya, ricacciando indietro il fastidio, lo prega di risparmiarle le scenate, rammentandogli che sono soltanto colleghi nello stesso ospedale. Poi ribalta la questione e gli chiede conto dei suoi frequenti contatti con Mine; lui, colto alla sprovvista, si trincera dietro il pretesto dei rapporti puramente professionali. Alya ribatte che lo stesso vale per lei e Ugur. In quel mentre Ugur riemerge dalla stanza e, rivolto ad Alya, la avverte che il bambino sta bene ma che è opportuno un controllo supplementare, per poi avviarsi al proprio reparto. Alya congeda quindi Cihan dicendogli di rincasare, con appuntamento serale alla villa.

Mentre lo segue con lo sguardo, però, si accorge che Cihan, anziché uscire, imbocca la strada dello studio di Mine. Punta dalla curiosità, decide di origliare. Vedendolo entrare su tutte le furie, Mine dà per scontato un rimprovero: essersi presentata da lui nel villaggio vicino mentre era con Alya. Cihan le impone di non azzardarsi mai più a cercarlo quando Alya gli è accanto, senza eccezioni. Lei, evitando di ribattere, assicura pacatamente che non accadrà. Alya perde questo passaggio e, avvicinatasi alla porta accostata, afferra unicamente la pretesa di Cihan che Mine allontani Ugur dall’ospedale. Sbalordita, Mine gli domanda il perché di quella richiesta, ma lui taglia corto dicendo che non la riguarda. Proprio allora un impiegato attraversa il corridoio e Alya si scosta dalla porta per non farsi notare. Nel frattempo, all’interno, Mine gli monta una scenata di gelosia: gli contesta il ciondolo donato ad Alya e le troppe premure verso di lei, mentre di sé lui pare essersi scordato. Gli rinfaccia di rivolgersi a lei solo per interesse. Cihan le ricorda che il loro legame è sempre poggiato esattamente su questo. Mine dissente: sostiene che con l’arrivo di Alya tutto è mutato e che ormai lui la cerca unicamente per necessità pratiche. Aggiunge che la voglia di far cacciare Ugur nasce proprio dalla gelosia per Alya. Lui prova a smentire, ma lei, stuzzicandolo con un sorrisetto, ribatte che quella gelosia è più che logica, avendo visto con quale complicità Alya sorseggiava il caffè con Ugur. Cihan, a stento padrone della rabbia, le intima di non impicciarsi di ciò che intercorre tra lui e Alya. Constatato che da Mine non otterrà aiuto, esce infuriato, dicendo di aver sbagliato a rivolgersi a lei e che a Ugur penserà di persona. Varcata la soglia, però, si gela: Alya è lì, ferma davanti alla porta. Lei lo fulmina con lo sguardo e accenna ad andarsene, ma lui la insegue esigendo spiegazioni sul perché lo stia spiando.

Alya non nega di aver ascoltato e riferisce di aver colto l’intenzione di licenziare Ugur. Cihan tira un respiro di sollievo, comprendendo che il resto le è sfuggito e che la sua tresca con Mine resta al sicuro. In quell’istante Mine esce dallo studio e nota i due che parlano; Alya, per non dar spettacolo davanti a lei, acconsente ad appartarsi con Cihan per un confronto privato.

Quella stessa sera, intanto, i parenti di Sedat si presentano a casa di Shahin per la richiesta ufficiale della mano di Zerrin. Shahin, vedendo la sorella immersa in una tristezza profonda, le domanda se sia davvero convinta di voler sposare Sedat, dato che c’è ancora modo di tirarsi indietro. Zerrin risponde che opporsi non servirebbe: un rifiuto non farebbe che moltiplicare i guai. Per questo ha smesso di resistere e ha deciso di andare fino in fondo. Mentre Shahin e la madre accolgono gli ospiti, lei se ne sta in disparte, assente. Quando Fedan la esorta ad accettare il dono di Sedat, Zerrin si riscuote e finalmente lo prende.

Contemporaneamente, sempre di sera, Cihan accompagna Alya a casa e raccomanda a Kadir di sorvegliare Kaya, imprevedibile in quel frangente e capace di qualsiasi avventatezza. Entrato in camera, si ritrova davanti Alya che esplode all’istante, accusandolo di non avere alcun diritto di mandare in rovina la carriera di Ugur. Lui precisa di non volerla affatto distruggere, ma soltanto di spostare il medico in un’altra struttura. Alya continua a non capacitarsi del perché lui decida al posto altrui, e a quel punto Cihan sbotta dando la colpa a Ugur stesso, reo di aver preso un caffè con lei. Alzando la voce, Alya gli dice che sta oltrepassando ogni limite e ipotizza che sia stata Mine a fare la spia. Lui nega che l’informazione arrivi da lei. Alya non si placa: giudica assurdo licenziare qualcuno per un semplice caffè e prevede che, di questo passo, lui finirà per far fuori chiunque le rivolga la parola in corsia. Con tono beffardo Cihan dice che rifletterà sulla proposta. Allora lei lo affronta senza giri di parole, chiedendogli se sia geloso. Imbarazzato, lui nega e domanda se per caso ne esista una ragione. Al che Alya ammette che, in fin dei conti, un caffè con un uomo lo stava effettivamente bevendo. Cihan le rammenta che per tutti lei è la sua legittima consorte e che perciò non può concedersi caffè con il primo venuto, per non alimentare chiacchiere. Alya, però, è certa che a muoverlo non siano i pettegolezzi bensì la gelosia. Nascondere ciò che prova diventa per lui sempre più arduo. Con una frecciata, lei gli fa osservare che è proprio lui a precipitarsi di continuo da Mine. Cihan si difende adducendo che vi si è recato perché è Mine a dirigere l’ospedale e può licenziare Ugur. Un po’ rasserenata, Alya lo prega di non rovinare Ugur per una simile inezia e nota che, in fondo, lui non è tipo da stroncare le carriere per delle sciocchezze. Cihan le rinfaccia però che era stata proprio lei, un tempo, a definirlo tiranno e uomo senza cuore. Resasi conto di quanto sia complicato intendersi con lui, Alya spazientita si congeda dicendo di andare in bagno.

Proprio in quel momento Ümmü raggiunge Cihan per avvisarlo che Sadakat lo reclama. La madre gli chiede se abbia stanato la talpa che fa fallire le loro spedizioni clandestine, e lui assicura di avere un piano per smascherare quel farabutto. Sadakat è in ansia perché Alya ha tentato di capire a quale bambino lei avesse alluso quella mattina in salotto. Cihan racconta di averle fatto credere a una vecchia questione di famiglia, ma teme che, venuta a conoscenza della verità, farebbe l’impossibile per scappare con Deniz; per questo implora la madre di non lasciarsi sfuggire più nulla, in nessun caso. Sadakat passa poi a domandargli come sia finita con Ugur e con suo padre. Lui riferisce che il genitore se n’è andato, mentre Ugur è rimasto in servizio. La madre mostra tutto il proprio disappunto per non averlo tolto di mezzo come promesso.

Nel frattempo Alya e il figlio si accingono a sedersi per cena; lei si allontana un attimo per lavarsi le mani e, passando, scorge socchiusa la porta della stanza di Sadakat. Attratta dal desiderio di sapere di cosa discutano madre e figlio, si blocca senza volerlo. Ma in quell’istante Sadakat sbuca dalla camera e le ordina in malo modo di non permettersi di spiare. Alya si scusa, sostenendo di essere solo diretta a lavarsi le mani, e Cihan, con un sogghigno, la punge ricordandole che origliare è cosa brutta. Deniz, sbrigata in fretta la cena, si allontana con Pakize verso i cartoni animati. Kaya si rifiuta di sedersi a tavola, ma Cihan e Sadakat insistono perché rimanga a mangiare con la famiglia. Cihan confida alla madre la speranza di una cena serena. Lei conviene che mangeranno tutti e ribadisce che in quel momento la famiglia deve serrare i ranghi, poiché Shahin li ha sfidati puntando a guidare il clan Albora. Raccomanda inoltre a Kaya, in un frangente così rischioso, di togliersi Zerrin dalla testa.

Kaya, di contro, dichiara di non aver mutato intenzioni e di non voler affatto rinunciare a lei. Udito ciò, Sadakat gli rivela che in quel preciso momento Sedat è dalla ragazza per chiederne la mano, che lei gli sta versando il caffè e che l’indomani si celebreranno le nozze. A quelle parole Kaya, d’impulso, si precipita fuori. Cihan biasima la madre per aver di nuovo istigato Kaya, ma lei ribatte che deve farsi il callo alla dura realtà. Temendo il peggio, Cihan gli corre dietro. Anche Alya rinuncia a cenare con Sadakat e si alza da tavola.

Contemporaneamente Kaya, messosi al volante, sfreccia verso l’abitazione di Shahin, tallonato da Cihan insieme a Kadir e Muzaffer. Intanto, durante la richiesta di mano, il padre di Sedat manifesta il desiderio che il giorno seguente gli sposi vadano insieme per gli acquisti nuziali e chiede a Shahin di accompagnarli; questi accetta e si impegna a scortare i due giovani. In quel momento Kaya piomba davanti casa, individua nel cortile l’auto dei parenti di Sedat, impugna un piede di porco e prende a fracassarne i vetri. La sorveglianza lo agguanta per fermarlo. Sedat sbuca di corsa pronto a scagliarglisi contro, ma Shahin lo blocca. Dalla terrazza Zerrin assiste alla scena, constatando quanto Kaya sia ancora incapace di rinunciare a lei. Shahin pretende che la smetta con le scenate e sparisca, ma lui urla che non si muoverà di un passo e che impedirà quel matrimonio. È allora che sopraggiunge Cihan con Kadir e Muzaffer: fa salire Kaya in auto e gli intima di non aggravare la situazione. Si allontanano con calma. Rientrati a casa, Cihan esorta Kaya a farsi forza e ad accettare che Shahin si sia schierato contro di loro e che Zerrin andrà in sposa a Sedat. Gli spiega che neppure liberandosi di Sedat cambierebbe qualcosa, perché Esmel non concederà mai a Zerrin di unirsi a Kaya. Poi, scorgendo Sadakat sulla terrazza, le intima di smetterla di torchiare moralmente Kaya, avvertendola che una simile pressione rischia di sfociare in tragedia.

Nel frattempo Alya, notando Cihan all’aperto, lo invita a rientrare, ché ormai fa freddo e la sua guarigione è ancora recente. Proprio allora squilla il telefono: è Mine, ma lui sceglie di non rispondere. Alla domanda di Alya sul perché non abbia risposto, replica che richiamerà in un altro momento. Lasciata la terrazza, viene di nuovo pregato da lei di non licenziare Ugur; Cihan le fa notare che sta ancora una volta chiamando il collega per nome ed elude qualsiasi risposta sulle proprie intenzioni. Sfinito dai problemi che gli si sono rovesciati addosso, scende nel locale del seminterrato e beve fino a ubriacarsi, rimuginando sul da farsi, stretto com’è tra mille difficoltà. Da un lato c’è Kaya, incapace di dimenticare Zerrin ormai promessa a Sedat; dall’altro la sua stessa gelosia per Alya, alimentata da Ugur; e in più l’urgenza di individuare il traditore interno alla famiglia, per colpa del quale le consegne di contrabbando vanno a monte. Nello stesso momento Alya sistema nel ciondolo ricevuto in dono da Cihan la foto del figlio. Mine torna a cercarlo al telefono, ma lui ne ignora con caparbietà le chiamate.

Visibilmente ubriaco, Cihan rientra in camera convinto che Alya dorma già, ma trova nel letto Deniz addormentato, mentre lei è appena uscita dalla doccia, in vestaglia. Alya gli confessa di averlo creduto lontano e di essersi perciò concessa una doccia. Lui si scusa per l’irruzione e le augura la buonanotte. All’alba, per la prima volta, Cihan si accorge che alla fine Alya si è coricata sul letto, sia pure per restare vicino al bambino. Vedendola scoperta, per un gesto d’abitudine la avvolge con premura in un plaid, e in quel mentre Deniz si desta augurandogli il buongiorno. Anche Alya si sveglia, individua Cihan e si tira su di scatto, cercando di non tradire il fatto di essersi assopita nel suo letto. Deniz racconta a Cihan quanto gli sia piaciuto il ciondolo regalato alla mamma, aggiungendo che lei vi ha inserito la propria foto. Su insistenza del piccolo, Alya lo mostra a Cihan, che commenta come l’immagine di Deniz vi risalti a meraviglia. Il bambino osserva che l’altra metà è ancora vuota e chiede alla madre se non intenda metterci la foto del padre. Alya, tuttora amareggiata con Boran per averla lasciata in eredità a Cihan, risponde che vi collocherà una propria immagine. Aggiunge che, con dentro i loro due volti, il ciondolo sarà splendido, e Deniz approva. Infine si dedica a cambiare d’abito il figlio, mentre Cihan li saluta e parte per il lavoro.

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FarAway anticipazioni, che riprende l’episodio che andrà in onda dal 1 al 4 settembre.

L’episodio si apre con Fikriye che è seduta nella stanza dei colloqui e, raccogliendo tutto il coraggio, dichiara apertamente a Halis di essere certa che sia stato lui a organizzare il recente incidente, nel tentativo di eliminarla perché non riveli il suo segreto. Halis, con un sorriso arrogante, risponde che, anche se i suoi sospetti fossero fondati, lei non potrebbe comunque fargli nulla, e che forse non sopravvivrà nemmeno al prossimo “incidente”. Fikriye ribatte con fermezza di aver registrato un video e di averlo consegnato al proprio avvocato, così che, se le accadesse qualcosa, la registrazione verrebbe subito resa pubblica: in essa lei afferma che è proprio Halis a essere dietro la morte di Boran. Lui però non perde la calma e passa al contrattacco, minacciando di raccontare a Cihan che è stata lei a vendergli la fotografia in cui Boran compare con Alya e il figlio, e che è stata lei a rivelare dove si trovasse.

Proprio allora Alya entra nella stanza dei colloqui e coglie le ultime parole di Halis, restando come folgorata: sembra davvero che Fikriye abbia fornito informazioni sulla posizione di Boran in cambio di denaro. Presa da una rabbia disperata, Fikriye comincia a gridare contro Halis, gridando che nessuno crederà alle sue menzogne, ma lui la deride, dicendo che è proprio a lei che nessuno crederà, vista la sua cattiva reputazione fatta di errori passati, e ricorda con freddezza che un tempo ha persino “venduto” la propria figlia. Aggiunge senza scomporsi che racconterà a tutti che Fikriye era sua complice, lasciando chiaramente intendere che, se la verità verrà a galla, rovinerà entrambi. Alya, capito ormai che tra la madre e Halis è scoppiata una lite aperta, si avvicina e, trattenendo il tremore nella voce, chiede senza giri di parole a Halis se sia stato lui a uccidere suo marito. Halis e Fikriye ammutoliscono all’unisono, colti dalla paura, e il più spaventato di tutti è proprio Halis, perché l’ultima cosa che desiderava era che qualcuno scoprisse il suo coinvolgimento nella morte di Boran.

Reggendosi a stento in piedi e soffocata dalle lacrime, Alya si rivolge alla madre e le chiede se sia vero che ha mostrato a Halis la foto di famiglia con Boran. Fikriye ammette di averla mostrata, precisando di aver voluto soltanto condividere la propria felicità, ma Halis, fiutando la debolezza del momento, decide di volgere tutto a proprio vantaggio e grida che quella fotografia gli è stata mostrata in cambio di denaro. Quasi urlando, Alya pretende una risposta: se davvero Halis sia dietro la morte di Boran. Lui, cercando di scaricare almeno una parte della colpa e di cavarsela, dichiara che la responsabile è Fikriye e con gelida crudeltà la chiama sua complice. In quel momento la porta si spalanca ed entra Cihan, che chiama Alya con voce calma ma tagliente. Tutti si bloccano per l’orrore, temendo che abbia sentito abbastanza da mettere insieme i pezzi e capire che Halis e Fikriye sono coinvolti, direttamente o meno, nella morte del fratello. Il più atterrito è Halis, che intuisce come ora Cihan potrebbe ucciderlo senza pensarci un istante. Furioso, Cihan vorrebbe parlare con lui, ma proprio allora il tempo dei colloqui termina e Halis viene ricondotto in cella. Alya, sotto shock e comprendendo che la madre potrebbe essere coinvolta nella morte di Boran, perde i sensi. Cihan la porta fuori in braccio e la fa sedere in auto; in ansia per lei, vorrebbe condurla in ospedale per una visita, ma Alya dice di stare bene e chiede di tornare a casa. Cihan ordina allora a Fikriye di seguirli alla villa con la propria macchina.

Nel frattempo, in cella, Esmel nota Halis molto nervoso e vuole sapere cosa stia accadendo. Halis non gli confessa che Cihan ha scoperto il suo coinvolgimento nella morte di Boran e si limita a dire di essere solo un po’ turbato. Proprio allora Mine si sottopone a un’ecografia dopo la caduta, e il medico le comunica che con il feto è tutto in ordine, avvertendola però che il rischio di aborto spontaneo non è ancora scongiurato e che dovrà stare attenta. Mine ringrazia il cielo e il medico che tutto sia andato bene e che non abbia perduto il bambino.

Poco dopo Cihan accompagna Alya alla villa e chiede a Fikriye di lasciarli soli. Dopo aver posato dell’acqua per Alya, si dirige nella stanza di Fikriye per interrogarla di persona. Le chiede senza mezzi termini cosa la leghi a Halis e perché sia andata a trovarlo in prigione. Fikriye ammette di aver avuto un tempo una relazione sentimentale con lui. Cihan vuole allora capire se Alya ne fosse al corrente, e Fikriye risponde di no, spiegando che è proprio per questo che la figlia l’ha seguita, per scoprire chi incontrasse in carcere. Cihan trova strano che Alya, saputo ciò, sia improvvisamente svenuta, ma Fikriye finge di non capire e dice di ignorarne il motivo, chiedendogli a sua volta se conosca Halis.

Cihan non risponde e pretende invece di sapere da quanto tempo lei lo frequenti. Fikriye tenta di eludere la domanda, ma sotto la sua pressione ammette di conoscerlo ormai da sei anni. Cihan insiste, chiedendo se abbia raccontato a Halis qualcosa su Boran o su Alya, e lei continua a fingere, dicendo di non capire di cosa parli e domandando se tra i due ci sia qualche inimicizia. Percependo la menzogna, Cihan le fa notare che prima aveva parlato di un incidente, mentre lui, dopo aver visionato le registrazioni delle telecamere, ha constatato che si è trattato di un vero e proprio attentato, e pretende di sapere chi volesse eliminarla e perché. Fikriye, cercando di sottrarsi alla verità, dice di ignorare chi voglia ucciderla.

Cihan cambia allora approccio e le chiede se Boran fosse nella fotografia che Alya le aveva inviato. Fikriye mente ancora goffamente, sostenendo di non ricordare, perché non la guardava da tempo. Ma lui non demorde e domanda dove sia ora quella foto, e lei risponde di non ricordare dove l’abbia riposta. Cihan non le crede, consapevole che l’unica fotografia mai ricevuta dalla figlia non potrebbe averla dimenticata, e le impone di aprire la valigia per dimostrare che davvero non c’è. Fikriye obbedisce e rovescia le proprie cose sul letto, e in effetti la foto non compare. Proprio in quel momento, però, Alya entra nella stanza e mostra a Cihan l’immagine che stava cercando: in essa si vede chiaramente Boran accanto a lei e al figlio. Tra le lacrime, Alya chiede alla madre se non sia proprio quella la foto mostrata a Halis. Cihan, osservandola, capisce che Fikriye gli aveva mentito negando la presenza di Boran, e continua a interrogarla chiedendole perché abbia mentito, avanzando il sospetto che possa aver rivelato a Halis dove si trovasse. Fikriye nega ancora, ma Cihan, ormai furioso, le grida di sospettare che abbia venduto per denaro l’informazione sulla posizione del fratello. Udendo le urla, Kaya entra nella stanza, ma Cihan gli chiede di uscire, e lui se ne va dicendo che resterà lì vicino. Senza più frenare la rabbia, Cihan pretende che Fikriye confessi quanto denaro abbia ricevuto per aver svelato a Halis dove fosse Boran, e Alya, a stento trattenendo il pianto, si unisce alla richiesta, supplicando la madre di dire tutto, perché si tratta della morte di suo marito.

In quel momento Halis telefona proprio a Fikriye, e Cihan le ordina di rispondere mettendo il vivavoce. Halis, intuendo che con ogni probabilità Cihan sta ascoltando, chiede a Fikriye se gli abbia raccontato qualcosa. Lei risponde di non aver detto nulla, e lui la elogia per questo, aggiungendo che ha fatto bene, perché altrimenti avrebbe rivelato a Cihan che è stata lei a vendere la posizione di Boran. Fikriye lo insulta, ribadendo di non aver mai preso denaro da lui, ma Halis, continuando a incastrarla, sostiene che quel giorno lei si è recata in carcere per estorcergli denaro in cambio del silenzio e che lui le ha già trasferito una grossa somma. Fikriye capisce che la sta incastrando di proposito e, non sapendo come difendersi, continua soltanto a insultarlo, mentre lui prosegue il proprio gioco, dicendole di continuare a tacere e promettendole che, una volta uscito, si rivedranno e le darà ancora più denaro. Fikriye si rende conto che ormai, agli occhi di Cihan e Alya, appare come una traditrice, e non trova il modo di discolparsi. Terminata la telefonata, tenta di giustificarsi, dicendo che non avrebbe mai messo a rischio la vita di Alya svelando per soldi dove si trovassero Boran e la sua famiglia. Cihan le chiede allora come faccia Halis a sapere dove versarle il denaro, e lei prova a spiegare che lui conosce ogni cosa di lei, avendola frequentata a lungo. Cihan pretende di capire perché abbia mentito per tutto quel tempo, tacendo di Halis finché non hanno scoperto tutto da soli. Fikriye ammette allora di avergli davvero mostrato la fotografia di Boran con Alya e il bambino, senza però immaginare simili conseguenze; e quando ha compreso che poteva essere stata la causa della morte di Boran, ha taciuto per paura che dessero la colpa ad Alya. Dice che Cihan può pure spararle, perché non vuole vivere con un simile peso, ma lui risponde che le crederà soltanto per amore di Alya e la lascerà in vita, poi esce sbattendo con forza la porta. Fikriye si china davanti alla figlia dicendole di sperare che le creda, ma Alya, in lacrime, grida che ormai non le importa più nulla e che teme una cosa sola: che Deniz possa essere in pericolo, se Boran è stato davvero ucciso. Dopo queste parole anche lei lascia la stanza, e Fikriye crolla in ginocchio piangendo, comprendendo che, mostrando quella foto a Halis, ha esposto al pericolo non solo Boran ma anche il nipote.

Nel frattempo Cihan scende nella propria stanza nel sotterraneo della villa e, incapace di contenere le emozioni, comincia a distruggere ogni cosa. Sentendo il fracasso, Kaya accorre e cerca di calmarlo, chiedendogli cosa sia successo. Ripresosi un poco, Cihan gli rivela che l’incidente di Boran non fu affatto casuale: è stato ucciso. Kaya risponde di averlo sempre sospettato e chiede se dietro tutto non ci sia Demir, ma Cihan spiega che a muovere i fili è Halis, pur senza essere certo che sia stato lui a uccidere materialmente Boran, perché ritiene che si sia limitato a trasmettere l’informazione sulla sua posizione. Kaya domanda come facesse Halis a sapere che Boran era in Canada, ma Cihan preferisce non ammettere che in questo sono coinvolte Alya e Fikriye. Proprio allora Alya entra nella stanza e racconta lei stessa che Fikriye ha mostrato a Halis la foto con Boran, quella che lei le aveva inviato tempo prima. Kaya sbotta, gridando fuori di sé perché mai Alya abbia mandato alla madre una foto in cui compariva Boran, e lei, in lacrime, si difende dicendo di non sapere che il cognato si nascondesse da qualcuno. Cihan, stringendo i pugni, chiede pazienza al cielo, senza sapere come agire; poi, ritrovata la calma, raccomanda a Kaya di non rivelare a nessuno in che modo Halis abbia scoperto dove fosse Boran, e soprattutto di non dirlo a Sadakat. Kaya accetta e promette di mantenere il segreto, mentre Alya torna in camera cercando di ricomporsi, consapevole di essere indirettamente coinvolta nella morte di Boran.

In quel momento Nare si reca in terapia intensiva e chiede all’infermiera come stia Oskan. Le rispondono che è ancora in coma, senza alcun cambiamento. Poco dopo vede Shahin nel corridoio, e lui, avvicinandosi, dice di non voler disturbare ma di essere in pensiero per le condizioni di Oskan. Nare gli spiega che è ancora privo di sensi, e Shahin riconosce la propria colpa: quando ha puntato l’arma contro Oskan non immaginava che tutto sarebbe finito in modo tanto tragico, e che proprio quel gesto avrebbe spinto Nare a spararsi. La supplica di non compiere mai più nulla di simile, perché non concepisce la vita senza di lei, e le chiede perdono, ritenendosi responsabile di quanto accaduto. Nare risponde che non deve scusarsi, perché la colpa non è soltanto sua. Proprio allora compare Sadakat, che dichiara invece che Shahin deve chiedere scusa, perché per lui non c’è perdono. Nare non capisce cosa voglia ottenere la madre, dato che Oskan giace già in gravi condizioni, ma Sadakat ribadisce che lei non può stare con Shahin e che la sua ostinazione ha danneggiato tutti. Le racconta anche di essersi recata da Fedan per chiederle di fare da donatrice, e che quella ha rifiutato nonostante lei si fosse inginocchiata a supplicarla in lacrime; trattenendo a stento il pianto, ricorda le parole dure di Fedan, che non avrebbe donato nemmeno il proprio peccato, figuriamoci il fegato. Nare guarda Shahin aspettandosi una smentita, ma lui resta in silenzio. Quando Sadakat pretende che confermi la verità, Shahin ammette che ha ragione e che anche lui ha implorato la madre di donare, senza successo. Poi le rivolge una domanda: avrebbe accettato lei, se al posto di Nare ci fosse stata Zerrin e Fedan fosse venuta a chiederle aiuto? Sadakat tace, e dal suo silenzio è evidente che, proprio come Fedan, avrebbe rifiutato. Shahin lo dice apertamente, e lei non lo nega, così lui le chiede come possa pretendere da un’altra persona ciò che nemmeno lei sarebbe disposta a fare. Sadakat non trova nulla da replicare, e Shahin lascia il corridoio; anche Nare rientra nella propria stanza senza aggiungere una parola.

Intanto Cihan e Kaya partono per cercare di scoprire con chi Halis abbia organizzato l’omicidio di Boran. Prima di andare, Cihan raccomanda a Ümmü di non lasciare Alya da sola, perché non è nelle condizioni migliori. Ümmü la raggiunge, ma lei le chiede di lasciarla in pace, e la donna, senza osare contraddirla, si allontana dicendo che resterà comunque vicina. Poco dopo Shahin torna a casa, e Fedan, incontrandolo, tenta di riappacificarsi invitandolo a mangiare. Ma lui dichiara di non essere venuto per sedersi a tavola, bensì per ritirarsi in camera propria. Fedan lo ferma e gli chiede perché voglia punirla tanto, e Shahin risponde che è stata lei, con le sue scelte, a fare in modo che non possa più stare con Nare, e che ormai può pure rallegrarsene. Zerrin osserva la madre con disapprovazione, e Fedan, cogliendo quello sguardo, chiede perché i suoi figli siano tanto ingrati, aggiungendo che Esmel l’avrebbe uccisa se avesse accettato di fare la donatrice per Nare. Al che Zerrin ribatte che ora potrà guardare i propri figli spegnersi davanti ai suoi occhi. La discussione tesa tra madre e figlia si interrompe con l’arrivo di Demir, e Zerrin, raccolte le sue cose, decide di allontanarsi al più presto dalla madre.

Nel frattempo Cihan incontra Muzaffer, Kadir ed Erol e comunica loro che Halis sapeva esattamente dove Boran si nascondesse in Canada. Kaya si chiede se esista un motivo per cui Halis abbia odiato tanto la loro famiglia, ma Cihan ritiene che si sia semplicemente venduto per denaro. Kaya si dice pronto a farla finita di persona con Halis, tuttavia Cihan afferma che dovrà occuparsene lui stesso, ma prima vuole scoprire per chi lavorasse Halis e conoscere il nome del vero mandante della morte di Boran. Ordina con fermezza a tutti i presenti di non rivelare a nessuno che hanno dato inizio alla caccia a Halis. Decide inoltre di far parlare per primo l’uomo che prese parte direttamente all’incidente in cui morì Boran, così da risalire a chi ordinò l’omicidio, per poi distruggere Halis, e incarica Erol di scoprire dove si trovi il siriano che organizzò l’incidente.

Sulla strada verso casa, in auto, Demir chiede a Zerrin come stia Nare, e lei risponde con voce fredda e distante che non ha motivo di rallegrarsi, perché Nare guarirà. Demir osserva con ironia pungente che è una cosa assurda: Oskan rischia di morire per una donna che non lo ama affatto. All’improvviso Zerrin si sente male e chiede di fermare la macchina, sopraffatta da vertigini e nausea; appena l’auto si arresta, corre fuori e vomita con violenza. Sapendo che ha trascorso la notte con Kaya, Demir le chiede se sia incinta, non trovando altra spiegazione al malessere improvviso, ma Zerrin elude la domanda dicendo che l’unica ragione della sua nausea è la presenza di Demir accanto a lei. Rientrata a casa, si chiude in camera, davvero sospettando di poter essere incinta di Kaya, e riflette con angoscia su come questo cambierebbe la sua vita.

In quel momento Fikriye esce dalla villa e chiede alla guardia di indicarle dove sia parcheggiata la sua auto. Raggiunta la macchina, finge un malore e, appoggiandosi all’uomo, con un gesto abile gli sottrae l’arma. Minacciando le guardie con la pistola, sale in auto e si allontana in fretta. La guardia corre in casa per avvertire Alya che Fikriye è fuggita portandogli via la pistola. Proprio allora rientrano alla villa Cihan e Kaya, che apprendono anch’essi della fuga. Spaventata per la madre, Alya vorrebbe inseguirla, ma Cihan la trattiene, invitandola a calmarsi e assicurandole che i suoi uomini la ritroveranno presto. Ordina quindi a Muzaffer e Kadir di prendere alcuni uomini e avviare subito le ricerche, ricordando che Fikriye è armata e potrebbe essere pericolosa. Sadakat si stupisce che se ne sia andata così all’improvviso, dopo aver disarmato la guardia, e chiede a Cihan, Alya e Kaya se non le stiano nascondendo qualcosa, perché tutto le sembra troppo strano. Cihan nega e, per sviare il discorso, le domanda come stiano Nare e Oskan. Sadakat risponde e si allontana da sola, avvertendo comunque che le tengono celato qualcosa, e questo non le dà pace. Alya, intanto, è in ansia, non capendo perché alla madre servisse una pistola né quale gesto disperato possa aver deciso di compiere, e la chiama più volte senza ottenere risposta. All’improvviso Fikriye telefona a Cihan, e Alya gli chiede di rispondere immediatamente. Fikriye domanda se Alya sia accanto a lui e, ricevuta conferma, Fikriye chiede a Cihan di mettere il vivavoce, e Alya, in lacrime, domanda alla madre perché sia fuggita con una pistola e cosa abbia in mente. Fikriye la invita a calmarsi, spiegando con sorprendente serenità che non intende affatto rivolgere l’arma contro se stessa, perché la malattia la porterà via comunque tra non molto: quella pistola le serve per eliminare Halis. Alya la supplica di non commettere sciocchezze, ricordandole che non potrà mai raggiungerlo, dato che si trova in prigione sotto stretta sorveglianza. Ma Fikriye risponde di sapere della sua imminente scarcerazione e di volerlo attendere come un predatore attende la propria preda. Alya la esorta a ragionare e le rammenta che deve proseguire le cure, mentre Fikriye, con voce calma, le dice di non piangere invano, perché morirà lo stesso nonostante le terapie, essendo la malattia ormai allo stadio terminale e restandole pochissimo tempo. Cihan tenta allora di convincerla a rientrare alla villa, dicendo che manderà i suoi uomini a riportarla a casa, ma lei replica che non avrà mai il coraggio di tornare: mostrando la foto di Boran a Halis è diventata, ne è profondamente convinta, la causa diretta della sua morte, e quel senso di colpa le lacera l’anima. Confessa inoltre di temere per Alya, perché Halis l’ha minacciata dichiarando che racconterà a tutti come sia stata proprio lei a inviare di proposito alla madre la fotografia con Boran per rivelarne la posizione. Prima di chiudere, Fikriye chiede a Cihan di credere sempre in Alya e di non dubitare mai delle sue parole, anche quando dall’esterno tutto sembrerà indicare il contrario, poi lo ringrazia per averla ascoltata e mette fine alla telefonata.

FarAway anticipazioni, che riprende l’episodio che andrà in onda dal 1 al 4 settembre.

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