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FarAway Anticipazioni, che riprende l’episodio che andrà in onda dal 20 al 24 Luglio.
L’episodio si apre nel bar dell’ospedale, davanti a un caffè: Alya viene raggiunta al tavolo dal cardiologo appena arrivato, Ugur, che attacca discorso con tono garbato. Le chiede in che circostanze abbia incontrato Cihan, ipotizzando un collegamento con la sua esperienza professionale all’estero. Lei liquida la questione definendola una faccenda intricata e si limita a dire che l’incontro è avvenuto proprio in quel luogo. Ugur insiste, curioso di conoscerla meglio, e Alya spiega di essere capitata lì per certe vicende, finite poi con le nozze con Cihan. A un certo punto lui le nomina un certo Azem, imparentato con Sadakat: Alya, dopo qualche istante di riflessione, mette a fuoco che si tratta del padre di Cihan. È allora che nella mente di Ugur i tasselli combaciano: Sadakat è la donna evocata da suo padre, quella che tempo addietro aveva messo al mondo un figlio avuto da Esmel, fratello di Azem.
Nel frattempo Mine coglie la scena cordiale tra i due e si ripromette di informarne Cihan. Alya, dal canto suo, si accomiata per rientrare dai suoi pazienti. Poco dopo, l’uomo incaricato di pedinarla contatta Cihan e gli riferisce dell’incontro al bar con Ugur, sottolineando l’atteggiamento amichevole di lei. Cihan si mette subito in viaggio verso l’ospedale, deciso a capire cosa leghi i due. Una volta arrivato, lo attende una scena inattesa: in una stanza, Alya coccola con dolcezza il neonato di una paziente. Osservandone la delicatezza, non trattiene un sorriso, finché sulla soglia non compare Ugur e il buonumore di Cihan svanisce di colpo. Uscita dalla stanza, Alya gli domanda la ragione di quella visita, e lui risponde di essere passato per riportarla alla villa, se la giornata è conclusa. Lei però precisa che il turno non è ancora finito. Cihan allora accenna alla scena col bambino, commentando che formavano un bel quadretto. Alya replica di esserne felice, perché per la neomamma è andato tutto bene malgrado un parto complicato. Con finta indifferenza lui chiede come mai Ugur fosse dalla partoriente, e lei chiarisce di averlo convocato personalmente perché auscultasse il cuore del piccolo, dietro un suo sospetto. A quel punto la gelosia prende il sopravvento: Cihan le rimprovera di aver chiamato Ugur e le rinfaccia di trascorrere, di recente, troppo tempo in sua compagnia. Alya, ricacciando indietro il fastidio, lo prega di risparmiarle le scenate, rammentandogli che sono soltanto colleghi nello stesso ospedale. Poi ribalta la questione e gli chiede conto dei suoi frequenti contatti con Mine; lui, colto alla sprovvista, si trincera dietro il pretesto dei rapporti puramente professionali. Alya ribatte che lo stesso vale per lei e Ugur. In quel mentre Ugur riemerge dalla stanza e, rivolto ad Alya, la avverte che il bambino sta bene ma che è opportuno un controllo supplementare, per poi avviarsi al proprio reparto. Alya congeda quindi Cihan dicendogli di rincasare, con appuntamento serale alla villa.
Mentre lo segue con lo sguardo, però, si accorge che Cihan, anziché uscire, imbocca la strada dello studio di Mine. Punta dalla curiosità, decide di origliare. Vedendolo entrare su tutte le furie, Mine dà per scontato un rimprovero: essersi presentata da lui nel villaggio vicino mentre era con Alya. Cihan le impone di non azzardarsi mai più a cercarlo quando Alya gli è accanto, senza eccezioni. Lei, evitando di ribattere, assicura pacatamente che non accadrà. Alya perde questo passaggio e, avvicinatasi alla porta accostata, afferra unicamente la pretesa di Cihan che Mine allontani Ugur dall’ospedale. Sbalordita, Mine gli domanda il perché di quella richiesta, ma lui taglia corto dicendo che non la riguarda. Proprio allora un impiegato attraversa il corridoio e Alya si scosta dalla porta per non farsi notare. Nel frattempo, all’interno, Mine gli monta una scenata di gelosia: gli contesta il ciondolo donato ad Alya e le troppe premure verso di lei, mentre di sé lui pare essersi scordato. Gli rinfaccia di rivolgersi a lei solo per interesse. Cihan le ricorda che il loro legame è sempre poggiato esattamente su questo. Mine dissente: sostiene che con l’arrivo di Alya tutto è mutato e che ormai lui la cerca unicamente per necessità pratiche. Aggiunge che la voglia di far cacciare Ugur nasce proprio dalla gelosia per Alya. Lui prova a smentire, ma lei, stuzzicandolo con un sorrisetto, ribatte che quella gelosia è più che logica, avendo visto con quale complicità Alya sorseggiava il caffè con Ugur. Cihan, a stento padrone della rabbia, le intima di non impicciarsi di ciò che intercorre tra lui e Alya. Constatato che da Mine non otterrà aiuto, esce infuriato, dicendo di aver sbagliato a rivolgersi a lei e che a Ugur penserà di persona. Varcata la soglia, però, si gela: Alya è lì, ferma davanti alla porta. Lei lo fulmina con lo sguardo e accenna ad andarsene, ma lui la insegue esigendo spiegazioni sul perché lo stia spiando.
Alya non nega di aver ascoltato e riferisce di aver colto l’intenzione di licenziare Ugur. Cihan tira un respiro di sollievo, comprendendo che il resto le è sfuggito e che la sua tresca con Mine resta al sicuro. In quell’istante Mine esce dallo studio e nota i due che parlano; Alya, per non dar spettacolo davanti a lei, acconsente ad appartarsi con Cihan per un confronto privato.
Quella stessa sera, intanto, i parenti di Sedat si presentano a casa di Shahin per la richiesta ufficiale della mano di Zerrin. Shahin, vedendo la sorella immersa in una tristezza profonda, le domanda se sia davvero convinta di voler sposare Sedat, dato che c’è ancora modo di tirarsi indietro. Zerrin risponde che opporsi non servirebbe: un rifiuto non farebbe che moltiplicare i guai. Per questo ha smesso di resistere e ha deciso di andare fino in fondo. Mentre Shahin e la madre accolgono gli ospiti, lei se ne sta in disparte, assente. Quando Fedan la esorta ad accettare il dono di Sedat, Zerrin si riscuote e finalmente lo prende.
Contemporaneamente, sempre di sera, Cihan accompagna Alya a casa e raccomanda a Kadir di sorvegliare Kaya, imprevedibile in quel frangente e capace di qualsiasi avventatezza. Entrato in camera, si ritrova davanti Alya che esplode all’istante, accusandolo di non avere alcun diritto di mandare in rovina la carriera di Ugur. Lui precisa di non volerla affatto distruggere, ma soltanto di spostare il medico in un’altra struttura. Alya continua a non capacitarsi del perché lui decida al posto altrui, e a quel punto Cihan sbotta dando la colpa a Ugur stesso, reo di aver preso un caffè con lei. Alzando la voce, Alya gli dice che sta oltrepassando ogni limite e ipotizza che sia stata Mine a fare la spia. Lui nega che l’informazione arrivi da lei. Alya non si placa: giudica assurdo licenziare qualcuno per un semplice caffè e prevede che, di questo passo, lui finirà per far fuori chiunque le rivolga la parola in corsia. Con tono beffardo Cihan dice che rifletterà sulla proposta. Allora lei lo affronta senza giri di parole, chiedendogli se sia geloso. Imbarazzato, lui nega e domanda se per caso ne esista una ragione. Al che Alya ammette che, in fin dei conti, un caffè con un uomo lo stava effettivamente bevendo. Cihan le rammenta che per tutti lei è la sua legittima consorte e che perciò non può concedersi caffè con il primo venuto, per non alimentare chiacchiere. Alya, però, è certa che a muoverlo non siano i pettegolezzi bensì la gelosia. Nascondere ciò che prova diventa per lui sempre più arduo. Con una frecciata, lei gli fa osservare che è proprio lui a precipitarsi di continuo da Mine. Cihan si difende adducendo che vi si è recato perché è Mine a dirigere l’ospedale e può licenziare Ugur. Un po’ rasserenata, Alya lo prega di non rovinare Ugur per una simile inezia e nota che, in fondo, lui non è tipo da stroncare le carriere per delle sciocchezze. Cihan le rinfaccia però che era stata proprio lei, un tempo, a definirlo tiranno e uomo senza cuore. Resasi conto di quanto sia complicato intendersi con lui, Alya spazientita si congeda dicendo di andare in bagno.
Proprio in quel momento Ümmü raggiunge Cihan per avvisarlo che Sadakat lo reclama. La madre gli chiede se abbia stanato la talpa che fa fallire le loro spedizioni clandestine, e lui assicura di avere un piano per smascherare quel farabutto. Sadakat è in ansia perché Alya ha tentato di capire a quale bambino lei avesse alluso quella mattina in salotto. Cihan racconta di averle fatto credere a una vecchia questione di famiglia, ma teme che, venuta a conoscenza della verità, farebbe l’impossibile per scappare con Deniz; per questo implora la madre di non lasciarsi sfuggire più nulla, in nessun caso. Sadakat passa poi a domandargli come sia finita con Ugur e con suo padre. Lui riferisce che il genitore se n’è andato, mentre Ugur è rimasto in servizio. La madre mostra tutto il proprio disappunto per non averlo tolto di mezzo come promesso.
Nel frattempo Alya e il figlio si accingono a sedersi per cena; lei si allontana un attimo per lavarsi le mani e, passando, scorge socchiusa la porta della stanza di Sadakat. Attratta dal desiderio di sapere di cosa discutano madre e figlio, si blocca senza volerlo. Ma in quell’istante Sadakat sbuca dalla camera e le ordina in malo modo di non permettersi di spiare. Alya si scusa, sostenendo di essere solo diretta a lavarsi le mani, e Cihan, con un sogghigno, la punge ricordandole che origliare è cosa brutta. Deniz, sbrigata in fretta la cena, si allontana con Pakize verso i cartoni animati. Kaya si rifiuta di sedersi a tavola, ma Cihan e Sadakat insistono perché rimanga a mangiare con la famiglia. Cihan confida alla madre la speranza di una cena serena. Lei conviene che mangeranno tutti e ribadisce che in quel momento la famiglia deve serrare i ranghi, poiché Shahin li ha sfidati puntando a guidare il clan Albora. Raccomanda inoltre a Kaya, in un frangente così rischioso, di togliersi Zerrin dalla testa.
Kaya, di contro, dichiara di non aver mutato intenzioni e di non voler affatto rinunciare a lei. Udito ciò, Sadakat gli rivela che in quel preciso momento Sedat è dalla ragazza per chiederne la mano, che lei gli sta versando il caffè e che l’indomani si celebreranno le nozze. A quelle parole Kaya, d’impulso, si precipita fuori. Cihan biasima la madre per aver di nuovo istigato Kaya, ma lei ribatte che deve farsi il callo alla dura realtà. Temendo il peggio, Cihan gli corre dietro. Anche Alya rinuncia a cenare con Sadakat e si alza da tavola.
Contemporaneamente Kaya, messosi al volante, sfreccia verso l’abitazione di Shahin, tallonato da Cihan insieme a Kadir e Muzaffer. Intanto, durante la richiesta di mano, il padre di Sedat manifesta il desiderio che il giorno seguente gli sposi vadano insieme per gli acquisti nuziali e chiede a Shahin di accompagnarli; questi accetta e si impegna a scortare i due giovani. In quel momento Kaya piomba davanti casa, individua nel cortile l’auto dei parenti di Sedat, impugna un piede di porco e prende a fracassarne i vetri. La sorveglianza lo agguanta per fermarlo. Sedat sbuca di corsa pronto a scagliarglisi contro, ma Shahin lo blocca. Dalla terrazza Zerrin assiste alla scena, constatando quanto Kaya sia ancora incapace di rinunciare a lei. Shahin pretende che la smetta con le scenate e sparisca, ma lui urla che non si muoverà di un passo e che impedirà quel matrimonio. È allora che sopraggiunge Cihan con Kadir e Muzaffer: fa salire Kaya in auto e gli intima di non aggravare la situazione. Si allontanano con calma. Rientrati a casa, Cihan esorta Kaya a farsi forza e ad accettare che Shahin si sia schierato contro di loro e che Zerrin andrà in sposa a Sedat. Gli spiega che neppure liberandosi di Sedat cambierebbe qualcosa, perché Esmel non concederà mai a Zerrin di unirsi a Kaya. Poi, scorgendo Sadakat sulla terrazza, le intima di smetterla di torchiare moralmente Kaya, avvertendola che una simile pressione rischia di sfociare in tragedia.
Nel frattempo Alya, notando Cihan all’aperto, lo invita a rientrare, ché ormai fa freddo e la sua guarigione è ancora recente. Proprio allora squilla il telefono: è Mine, ma lui sceglie di non rispondere. Alla domanda di Alya sul perché non abbia risposto, replica che richiamerà in un altro momento. Lasciata la terrazza, viene di nuovo pregato da lei di non licenziare Ugur; Cihan le fa notare che sta ancora una volta chiamando il collega per nome ed elude qualsiasi risposta sulle proprie intenzioni. Sfinito dai problemi che gli si sono rovesciati addosso, scende nel locale del seminterrato e beve fino a ubriacarsi, rimuginando sul da farsi, stretto com’è tra mille difficoltà. Da un lato c’è Kaya, incapace di dimenticare Zerrin ormai promessa a Sedat; dall’altro la sua stessa gelosia per Alya, alimentata da Ugur; e in più l’urgenza di individuare il traditore interno alla famiglia, per colpa del quale le consegne di contrabbando vanno a monte. Nello stesso momento Alya sistema nel ciondolo ricevuto in dono da Cihan la foto del figlio. Mine torna a cercarlo al telefono, ma lui ne ignora con caparbietà le chiamate.
Visibilmente ubriaco, Cihan rientra in camera convinto che Alya dorma già, ma trova nel letto Deniz addormentato, mentre lei è appena uscita dalla doccia, in vestaglia. Alya gli confessa di averlo creduto lontano e di essersi perciò concessa una doccia. Lui si scusa per l’irruzione e le augura la buonanotte. All’alba, per la prima volta, Cihan si accorge che alla fine Alya si è coricata sul letto, sia pure per restare vicino al bambino. Vedendola scoperta, per un gesto d’abitudine la avvolge con premura in un plaid, e in quel mentre Deniz si desta augurandogli il buongiorno. Anche Alya si sveglia, individua Cihan e si tira su di scatto, cercando di non tradire il fatto di essersi assopita nel suo letto. Deniz racconta a Cihan quanto gli sia piaciuto il ciondolo regalato alla mamma, aggiungendo che lei vi ha inserito la propria foto. Su insistenza del piccolo, Alya lo mostra a Cihan, che commenta come l’immagine di Deniz vi risalti a meraviglia. Il bambino osserva che l’altra metà è ancora vuota e chiede alla madre se non intenda metterci la foto del padre. Alya, tuttora amareggiata con Boran per averla lasciata in eredità a Cihan, risponde che vi collocherà una propria immagine. Aggiunge che, con dentro i loro due volti, il ciondolo sarà splendido, e Deniz approva. Infine si dedica a cambiare d’abito il figlio, mentre Cihan li saluta e parte per il lavoro.