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Alya è ormai pronta a lasciare Mardin. Dopo aver preparato tutto per la partenza, raggiunge l’aeroporto con l’obiettivo di volare a New York e ricominciare una nuova vita insieme a Deniz, lontano dalla famiglia Albora.

Mentre si trova al controllo passaporti, però, qualcosa cambia. Proprio quando sta per oltrepassare il checkpoint, Deniz nota improvvisamente Cihan. L’uomo, dopo aver scoperto casualmente le intenzioni di Alya ascoltando una conversazione tra lei e il bambino sul trasferimento negli Stati Uniti, decide di seguirla fino all’aeroporto insieme ai suoi uomini.

Cihan resta a distanza e osserva la scena senza intervenire. Non cerca di fermarla con la forza: aspetta soltanto che sia lei a prendere una decisione.

A quel punto Deniz corre spontaneamente verso di lui. Il gesto del bambino cambia completamente il corso degli eventi. Alya comprende di non poter più portare a termine la fuga e decide di rinunciare alla partenza. Madre e figlio fanno così ritorno alla villa della famiglia Albora.

Cihan mette Alya davanti ai suoi sentimenti

Una volta rientrati a casa, Cihan affronta immediatamente Alya. È convinto che la donna abbia esitato prima di superare il controllo passaporti e le fa capire di aver notato ogni suo movimento.

Alya, però, evita di spiegare cosa sia realmente accaduto dentro di lei. Tra i due nasce un confronto sempre più acceso: ogni risposta genera nuove domande e la tensione cresce rapidamente.

La conversazione raggiunge il culmine quando entrambi si pongono la stessa domanda. Cihan vuole sapere se Alya sarebbe davvero partita, mentre lei gli chiede se l’avrebbe lasciata andare senza impedirglielo.

Cihan le chiede poi di non riporre i passaporti nella cassaforte e le promette che non li toccherà. Subito dopo, però, pronuncia una frase destinata a far riflettere Alya: il giorno in cui tenterà nuovamente di fuggire, lui vuole scoprire se sceglierà davvero di andarsene oppure di restare al suo fianco.

Mine scopre che Alya è ancora a Mardin

Poco dopo Alya telefona a Cansu per informarla che il viaggio è stato annullato, anche se precisa che la possibilità di partire non è stata definitivamente accantonata.

Nel frattempo Mine scopre con sorpresa che Alya non è mai salita sull’aereo. Decisa ad avvicinarsi a lei, cerca di instaurare un rapporto più confidenziale e arriva perfino a invitarla a cena a casa propria.

Kaya non vuole perdere Zerrin

Contemporaneamente Kaya tenta di ricucire il rapporto con Zerrin, ma la ragazza continua a evitarlo.

Quando finalmente i due si ritrovano faccia a faccia, Zerrin gli spiega che non possono più vedersi. Gli ricorda che ha tentato di uccidere suo padre e che ormai la loro storia sembra non avere più alcun futuro.

La conversazione viene improvvisamente interrotta dall’arrivo di Şahin, che comunica a Kaya una notizia destinata a sconvolgerlo: Sedat, con l’appoggio di Ecmel, intende chiedere ufficialmente la mano di Zerrin.

Per Kaya è un colpo durissimo. Da quel momento ha un solo obiettivo: impedire che quel matrimonio venga celebrato.

Anche Nare è profondamente preoccupata e chiede a Şahin di fare tutto il possibile per evitare che la sorella venga costretta a sposare Sedat.

Sadakat finisce in ospedale

Il giorno seguente Sadakat accusa un improvviso aumento della pressione sanguigna. Inizialmente si rifiuta di farsi visitare da Alya, ma le sue condizioni peggiorano rapidamente e la famiglia decide di accompagnarla in ospedale.

Proprio all’arrivo in ospedale Mine vede Alya insieme agli Albora e capisce definitivamente che la donna non è mai partita per New York.

Nel frattempo l’atmosfera si fa immediatamente tesa con l’arrivo di Ecmel. Le due famiglie tornano a scontrarsi e, tra accuse e urla, il clima diventa nuovamente esplosivo.

Mentre Sadakat viene sottoposta agli accertamenti in ospedale, Nare si avvicina ad Alya e le chiede come mai siano rientrati così presto dal matrimonio celebrato nella città vicina. Ricorda infatti che inizialmente avevano programmato di fermarsi alcuni giorni. Alya, senza entrare nei dettagli, risponde semplicemente che alcune questioni urgenti li hanno costretti a tornare a Mardin.
Poco dopo entra in scena Uğur, il nuovo cardiologo dell’ospedale. Al termine della visita informa la famiglia Albora che Sadakat presenta un lieve problema alla valvola cardiaca. Il medico rassicura tutti spiegando che la situazione non è grave e che la donna potrà continuare a condurre una vita normale, purché si sottoponga a controlli periodici.
L’arrivo di Fikret sconvolge Sadakat
Subito dopo fa il suo ingresso anche Fikret, padre di Uğur e stimato medico. Non appena lo vede, Sadakat rimane visibilmente sconvolta.
L’uomo è infatti il medico che molti anni prima la soccorse dopo essere stata aggredita da Ecmel e scaraventata da una rupe mentre era incinta di Boran.
Temendo che Fikret possa riconoscerla e riportare alla luce quel drammatico episodio del passato, Sadakat decide di lasciare l’ospedale il più rapidamente possibile.
Anche Fikret, però, nota la sua reazione e resta sorpreso dal nervosismo della donna, intuendo che dietro quel comportamento si nasconde qualcosa di molto importante.
Ecmel continua a tessere la sua rete
Nel frattempo Ecmel continua a portare avanti i propri piani.
L’uomo rivela di voler sfruttare l’aiuto di Demir per rafforzare il proprio potere e indebolire Cihan, con l’obiettivo finale di prendere il controllo degli affari della famiglia.
Per questo motivo cerca di convincere anche Şahin a schierarsi dalla sua parte, certo che il giovane possa rivelarsi un alleato prezioso.
Sadakat decide di raccontare tutta la verità
Durante il viaggio di ritorno verso la villa, Cihan domanda alla madre perché la vista di Fikret l’abbia turbata così profondamente.
Sadakat evita di rispondere e gli chiede di aspettare il loro rientro a casa prima di affrontare l’argomento.
Una volta arrivata alla villa, la donna prende una decisione destinata a cambiare per sempre il destino della famiglia Albora.
Riunisce Kaya e Nare e decide di rivelare anche a loro il segreto che fino a quel momento conosceva soltanto Cihan.
Con grande emozione confessa che Ecmel è il padre biologico di Boran e, di conseguenza, il vero nonno di Deniz.
La rivelazione lascia Kaya e Nare senza parole. Il segreto custodito per anni da Sadakat non appartiene più soltanto a lei e a Cihan: da questo momento anche gli altri figli saranno costretti a convivere con una verità capace di sconvolgere definitivamente gli equilibri della famiglia Albora.
Şahin salva Zerrin da un matrimonio imposto
Nel frattempo Şahin decide di intervenire per aiutare la sorella.
Il giovane si presenta da Ecmel e gli propone un accordo: farà tutto ciò che gli verrà richiesto, ma in cambio pretende che venga annullato il fidanzamento tra Zerrin e Sedat.
Dopo una breve riflessione, Ecmel accetta la proposta.
Per ottenere la propria libertà, Zerrin promette al padre che non rivedrà mai più Kaya. Solo allora Ecmel acconsente a sciogliere ufficialmente il fidanzamento con Sedat.
Il gesto di Şahin commuove profondamente Zerrin, che lo ringrazia per aver lottato ancora una volta al suo fianco.
Nella Parte 3 la tensione esploderà: Kaya perderà il controllo, affronterà Cihan e Sadakat e minaccerà di uccidere Sedat, mentre la famiglia Albora sarà costretta a fare i conti con le conseguenze del terribile segreto legato a Boran.

Dopo aver salvato Zerrin dal matrimonio con Sedat, Şahin torna alla villa mentre la tensione continua a crescere tra gli Albora.
Nel frattempo Ümmü confessa a Muzaffer tutta la sua preoccupazione per Kaya. La donna teme che il ragazzo possa perdere nuovamente il controllo dopo aver scoperto che Zerrin rischiava di essere costretta a sposare Sedat.
Kadir prova ad alleggerire l’atmosfera con una battuta, ricordando che, se necessario, sarebbe persino disposto a tornare in prigione insieme a Kaya, proprio come accadde anni prima durante il rapimento di Pakize.
Le sue parole, però, non divertono affatto Pakize, che lo rimprovera immediatamente invitandolo a smetterla con quel genere di scherzi.
Kaya affronta Nare e corre dalla madre
Poco dopo Kaya raggiunge Nare sul balcone della villa e le chiede come stia Sadakat.
La sorella lo rassicura spiegandogli che gli esami non hanno evidenziato problemi particolarmente gravi. Subito dopo, però, gli confessa di essere profondamente dispiaciuta per tutto quello che sta accadendo a Zerrin.
Non appena sente il nome della ragazza che ama, Kaya decide di andare immediatamente dalla madre.
Nare cerca di fermarlo, spiegandogli che Sadakat sta parlando da sola con Cihan e che sarebbe meglio aspettare qualche minuto.
Kaya, però, non è disposto ad ascoltare nessuno ed entra comunque nella stanza.
Lo scontro con Cihan
Cihan prova a calmare il fratello e gli ricorda che Sadakat è appena rientrata dall’ospedale e ha bisogno di tranquillità.
Kaya, ormai fuori controllo, esplode davanti a tutti.
Dichiara apertamente che, se Zerrin verrà costretta a sposare Sedat, sarà disposto perfino a ucciderlo pur di impedirlo.
Le sue parole allarmano immediatamente Cihan, che cerca di riportarlo alla ragione.
Gli ricorda che il procedimento giudiziario nei suoi confronti non è ancora concluso e che qualsiasi gesto impulsivo potrebbe compromettere definitivamente il suo futuro.
Le parole di Sadakat sconvolgono Kaya
A quel punto interviene Sadakat.
La donna afferma che Zerrin può sposare chi desidera perché è la figlia di Ecmel.
Quelle parole provocano una durissima reazione da parte di Kaya.
Il giovane accusa la madre di aver alimentato per anni l’odio tra le due famiglie e sostiene che proprio quel passato stia ora distruggendo la sua felicità e quella della donna che ama.
Anche Nare comprende immediatamente che Sadakat e Cihan stanno nascondendo qualcosa di molto più grande.
Entrambi pretendono finalmente di conoscere tutta la verità.
Cihan rompe il silenzio
Cihan capisce che non è più possibile continuare a nascondere il passato.
Guarda la madre e le dice che è arrivato il momento di raccontare tutto, perché soltanto la verità potrà restituire un po’ di serenità alla famiglia.
Dopo alcuni istanti di esitazione, Sadakat acconsente.
Prima di parlare, Cihan chiede a Kaya e Nare di promettere che quanto stanno per ascoltare non dovrà mai uscire da quella stanza.
Solo dopo aver ottenuto la loro parola rivela che Boran era il figlio biologico di Ecmel.
La confessione lascia Kaya e Nare completamente senza parole.
I due chiedono immediatamente alla madre come sia stato possibile nascondere un segreto tanto importante per così tanti anni.
Mine invita Alya a casa sua
Nello stesso momento Mine raggiunge Alya nel suo studio in ospedale.
La donna fatica a nascondere la sorpresa nel trovarla ancora a Mardin, convinta che fosse ormai partita per New York.
Per giustificare la visita, Mine spiega di essere passata soltanto per ricordarle la riunione che il primario ha convocato per il giorno successivo.
Prima di andare via, però, le propone di trascorrere la serata insieme a casa sua davanti a un bicchiere di vino.
Mine racconta che anche per lei, quando arrivò a Mardin, non fu semplice ambientarsi e stringere nuove amicizie. Per questo motivo pensa che Alya stia vivendo le stesse difficoltà.
Dopo qualche istante di riflessione, Alya decide di accettare l’invito.
Pur incuriosita dall’atteggiamento di Mine, è determinata a capire quali siano le sue vere intenzioni.

Dopo la sconvolgente confessione di Cihan, nella villa degli Albora cala un silenzio carico di tensione. Kaya e Nare sono ancora increduli davanti alla rivelazione: Boran era il figlio biologico di Ecmel.

A quel punto Cihan lascia che sia Sadakat a raccontare tutta la verità.

Il drammatico passato di Sadakat

Con grande fatica, Sadakat ripercorre uno dei momenti più dolorosi della sua vita.

La donna racconta che, quando era incinta di Boran, decise di incontrare Ecmel per annunciargli la gravidanza. Era convinta che quell’uomo avrebbe accolto con gioia la notizia e si sarebbe assunto le proprie responsabilità.

La realtà, però, fu completamente diversa.

Ecmel la umiliò, sostenendo che la loro relazione non aveva mai significato nulla e che lei non era stata altro che un semplice passatempo.

Ecmel tentò di ucciderla

Il racconto di Sadakat si fa sempre più drammatico.

Quando cercò ancora una volta di convincere Ecmel a riconoscere il bambino che portava in grembo, l’uomo reagì con una violenza inaudita.

La spinse giù da una rupe, mettendo in pericolo sia la sua vita sia quella del piccolo Boran.

Per alcuni interminabili istanti Sadakat credette che fosse arrivata la fine.

Chi salvò Sadakat

La donna spiega che a salvarla fu il fratello di Ecmel.

Fu proprio lui a soccorrerla e ad accoglierla nella propria casa, offrendole protezione quando non aveva più nessuno.

Quell’uomo decise anche di crescere Boran come se fosse suo figlio, dandogli il proprio cognome e permettendogli di avere una famiglia.

Grazie a quel gesto, Boran non scoprì mai la verità sulle proprie origini.

Nare e Kaya restano senza parole

Le parole della madre commuovono profondamente Nare.

La giovane comprende finalmente il motivo per cui Sadakat ha sempre mostrato tanto odio nei confronti di Ecmel.

Kaya, invece, vuole capire perché quel segreto sia rimasto nascosto per così tanti anni.

Sadakat gli spiega di non aver avuto altra scelta.

Se Ecmel avesse scoperto che Boran era suo figlio, avrebbe potuto reclamarlo. Dopo la morte del ragazzo, avrebbe persino potuto cercare di ottenere l’affidamento di Deniz.

Per questo motivo ha preferito convivere per anni con quel terribile peso piuttosto che mettere in pericolo suo figlio e suo nipote.

Kaya non rinuncia a Zerrin

Terminato il racconto, Sadakat guarda Kaya negli occhi e gli pone una domanda molto diretta.

Vuole sapere se, dopo aver scoperto ciò che Ecmel ha fatto in passato, abbia ancora intenzione di stare con Zerrin.

La risposta del giovane arriva senza alcuna esitazione.

Kaya afferma che Zerrin non ha alcuna responsabilità per i crimini commessi dal padre e che i suoi sentimenti nei suoi confronti non sono cambiati.

È deciso a non permettere a nessuno di scegliere il suo futuro e promette che continuerà a lottare per la donna che ama.

Cihan impone il silenzio

Vedendo la tensione aumentare, Cihan interviene per riportare la calma.

Ricorda a Kaya e Nare che il segreto appena scoperto dovrà rimanere assolutamente riservato.

Nessuno dovrà sapere che Ecmel è il padre biologico di Boran.

Soprattutto, Alya non dovrà mai venire a conoscenza della verità.

Sadakat teme il ritorno del passato

La conversazione sembra ormai conclusa, ma Sadakat rivela un’altra delle sue paure.

Spiega che Fikret, il padre del cardiologo Uğur, è proprio il medico che la soccorse dopo la caduta dalla rupe.

L’uomo conosce tutta la vicenda e potrebbe ricordare perfettamente ciò che accadde tanti anni prima.

Anche se sono passati molti anni, Sadakat teme che Fikret possa riconoscerla e riportare alla luce un segreto rimasto nascosto per decenni.

Nare prova a rassicurarla, sostenendo che il tempo trascorso potrebbe aver cancellato quei ricordi.

Sadakat, però, continua ad avere un terribile presentimento.

Per questo motivo chiede a Cihan di informarsi il prima possibile su Fikret e su suo figlio Uğur, convinta che il passato possa tornare a bussare alla porta della famiglia Albora.

Dopo il lungo confronto con Sadakat, Cihan accompagna la madre nella sua stanza affinché possa finalmente riposare. La donna è ancora profondamente scossa dal ritorno di Fikret e dalla paura che il segreto custodito per tanti anni possa venire alla luce.

Kaya ribadisce di non voler rinunciare a Zerrin

Rimasti soli, Kaya chiede a Cihan da quanto tempo conoscesse la verità su Boran.

Cihan gli confessa di aver scoperto tutto soltanto da poco tempo e lo invita a non giudicare la madre. Gli ricorda quanto Sadakat abbia sofferto e quanto sia stato difficile per lei convivere per anni con quel terribile segreto.

Kaya comprende il dolore della madre, ma ribadisce con fermezza che nulla cambierà i suoi sentimenti per Zerrin.

Secondo lui, la ragazza non deve pagare per gli errori commessi da Ecmel e merita di costruirsi un futuro libero dall’odio che divide le due famiglie.

Per questo motivo promette ancora una volta che farà tutto il possibile per impedirne il matrimonio con Sedat.

Cihan gli affida una missione importante

Nel tentativo di allontanare il fratello dai suoi propositi di vendetta, Cihan gli ricorda che quella stessa sera è previsto il trasporto di un importante carico oltre il confine.

L’uomo gli chiede di concentrarsi esclusivamente sul lavoro e di evitare qualsiasi iniziativa impulsiva contro Sedat.

Kaya accetta l’incarico, ma dentro di sé continua a pensare soltanto a Zerrin e al modo per salvarla.

Nare incontra Şahin in gran segreto

Nel frattempo Nare decide di vedere Şahin lontano dagli occhi della famiglia.

I due si incontrano tra le montagne, in un luogo isolato, dove possono parlare senza essere osservati.

La donna gli chiede ancora una volta di fare tutto il possibile per impedire il matrimonio tra Zerrin e Sedat.

Şahin resta sorpreso dalla richiesta e le domanda perché tenga così tanto al destino della sorella.

Nare risponde che conosce bene la sofferenza di Zerrin e non vuole vederla costretta a sposare un uomo che non ama.

Il confronto diventa personale

La conversazione cambia rapidamente tono.

Şahin ricorda a Nare che anche lei, anni prima, aveva scelto di sposare Özkan e la accusa di aver rinunciato spontaneamente al loro amore.

Nare respinge con decisione quelle accuse.

Gli ricorda di aver aspettato il suo ritorno per molto tempo e sostiene che sia stato proprio lui ad allontanarsi, lasciandola sola ad affrontare il proprio destino.

Lo scontro su Ecmel

La discussione si accende ulteriormente quando Nare definisce Ecmel un uomo crudele, responsabile delle sofferenze che Sadakat ha dovuto sopportare per tutta la vita.

Şahin rifiuta di credere alle sue parole.

È convinto che la famiglia Albora abbia sempre dipinto suo padre come un mostro e continua a difenderlo con forza.

Nare, però, non può rivelargli il segreto appena scoperto.

Pur conoscendo ormai tutta la verità, mantiene la promessa fatta a Cihan e Sadakat e si limita a dirgli che Ecmel ha provocato un dolore che nessuno riuscirà mai a cancellare.

Un addio pieno di amarezza

L’incontro si conclude senza alcuna riconciliazione.

Nare si allontana profondamente delusa, consapevole che il muro costruito tra le due famiglie sembra ormai impossibile da abbattere.

Şahin, invece, resta immobile a osservare la donna mentre si allontana.

Le sue parole continuano a risuonargli nella mente e, per la prima volta, inizia a chiedersi se il padre gli abbia davvero nascosto una parte del proprio passato.

Con nuovi dubbi e molte domande ancora senza risposta, anche Şahin comprende che presto la verità potrebbe cambiare per sempre il destino delle famiglie Albora e Baybars.

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FarAway anticipazioni, che riprende l’episodio che andrà in onda dal 1 al 4 settembre.

L’episodio si apre con Fikriye che è seduta nella stanza dei colloqui e, raccogliendo tutto il coraggio, dichiara apertamente a Halis di essere certa che sia stato lui a organizzare il recente incidente, nel tentativo di eliminarla perché non riveli il suo segreto. Halis, con un sorriso arrogante, risponde che, anche se i suoi sospetti fossero fondati, lei non potrebbe comunque fargli nulla, e che forse non sopravvivrà nemmeno al prossimo “incidente”. Fikriye ribatte con fermezza di aver registrato un video e di averlo consegnato al proprio avvocato, così che, se le accadesse qualcosa, la registrazione verrebbe subito resa pubblica: in essa lei afferma che è proprio Halis a essere dietro la morte di Boran. Lui però non perde la calma e passa al contrattacco, minacciando di raccontare a Cihan che è stata lei a vendergli la fotografia in cui Boran compare con Alya e il figlio, e che è stata lei a rivelare dove si trovasse.

Proprio allora Alya entra nella stanza dei colloqui e coglie le ultime parole di Halis, restando come folgorata: sembra davvero che Fikriye abbia fornito informazioni sulla posizione di Boran in cambio di denaro. Presa da una rabbia disperata, Fikriye comincia a gridare contro Halis, gridando che nessuno crederà alle sue menzogne, ma lui la deride, dicendo che è proprio a lei che nessuno crederà, vista la sua cattiva reputazione fatta di errori passati, e ricorda con freddezza che un tempo ha persino “venduto” la propria figlia. Aggiunge senza scomporsi che racconterà a tutti che Fikriye era sua complice, lasciando chiaramente intendere che, se la verità verrà a galla, rovinerà entrambi. Alya, capito ormai che tra la madre e Halis è scoppiata una lite aperta, si avvicina e, trattenendo il tremore nella voce, chiede senza giri di parole a Halis se sia stato lui a uccidere suo marito. Halis e Fikriye ammutoliscono all’unisono, colti dalla paura, e il più spaventato di tutti è proprio Halis, perché l’ultima cosa che desiderava era che qualcuno scoprisse il suo coinvolgimento nella morte di Boran.

Reggendosi a stento in piedi e soffocata dalle lacrime, Alya si rivolge alla madre e le chiede se sia vero che ha mostrato a Halis la foto di famiglia con Boran. Fikriye ammette di averla mostrata, precisando di aver voluto soltanto condividere la propria felicità, ma Halis, fiutando la debolezza del momento, decide di volgere tutto a proprio vantaggio e grida che quella fotografia gli è stata mostrata in cambio di denaro. Quasi urlando, Alya pretende una risposta: se davvero Halis sia dietro la morte di Boran. Lui, cercando di scaricare almeno una parte della colpa e di cavarsela, dichiara che la responsabile è Fikriye e con gelida crudeltà la chiama sua complice. In quel momento la porta si spalanca ed entra Cihan, che chiama Alya con voce calma ma tagliente. Tutti si bloccano per l’orrore, temendo che abbia sentito abbastanza da mettere insieme i pezzi e capire che Halis e Fikriye sono coinvolti, direttamente o meno, nella morte del fratello. Il più atterrito è Halis, che intuisce come ora Cihan potrebbe ucciderlo senza pensarci un istante. Furioso, Cihan vorrebbe parlare con lui, ma proprio allora il tempo dei colloqui termina e Halis viene ricondotto in cella. Alya, sotto shock e comprendendo che la madre potrebbe essere coinvolta nella morte di Boran, perde i sensi. Cihan la porta fuori in braccio e la fa sedere in auto; in ansia per lei, vorrebbe condurla in ospedale per una visita, ma Alya dice di stare bene e chiede di tornare a casa. Cihan ordina allora a Fikriye di seguirli alla villa con la propria macchina.

Nel frattempo, in cella, Esmel nota Halis molto nervoso e vuole sapere cosa stia accadendo. Halis non gli confessa che Cihan ha scoperto il suo coinvolgimento nella morte di Boran e si limita a dire di essere solo un po’ turbato. Proprio allora Mine si sottopone a un’ecografia dopo la caduta, e il medico le comunica che con il feto è tutto in ordine, avvertendola però che il rischio di aborto spontaneo non è ancora scongiurato e che dovrà stare attenta. Mine ringrazia il cielo e il medico che tutto sia andato bene e che non abbia perduto il bambino.

Poco dopo Cihan accompagna Alya alla villa e chiede a Fikriye di lasciarli soli. Dopo aver posato dell’acqua per Alya, si dirige nella stanza di Fikriye per interrogarla di persona. Le chiede senza mezzi termini cosa la leghi a Halis e perché sia andata a trovarlo in prigione. Fikriye ammette di aver avuto un tempo una relazione sentimentale con lui. Cihan vuole allora capire se Alya ne fosse al corrente, e Fikriye risponde di no, spiegando che è proprio per questo che la figlia l’ha seguita, per scoprire chi incontrasse in carcere. Cihan trova strano che Alya, saputo ciò, sia improvvisamente svenuta, ma Fikriye finge di non capire e dice di ignorarne il motivo, chiedendogli a sua volta se conosca Halis.

Cihan non risponde e pretende invece di sapere da quanto tempo lei lo frequenti. Fikriye tenta di eludere la domanda, ma sotto la sua pressione ammette di conoscerlo ormai da sei anni. Cihan insiste, chiedendo se abbia raccontato a Halis qualcosa su Boran o su Alya, e lei continua a fingere, dicendo di non capire di cosa parli e domandando se tra i due ci sia qualche inimicizia. Percependo la menzogna, Cihan le fa notare che prima aveva parlato di un incidente, mentre lui, dopo aver visionato le registrazioni delle telecamere, ha constatato che si è trattato di un vero e proprio attentato, e pretende di sapere chi volesse eliminarla e perché. Fikriye, cercando di sottrarsi alla verità, dice di ignorare chi voglia ucciderla.

Cihan cambia allora approccio e le chiede se Boran fosse nella fotografia che Alya le aveva inviato. Fikriye mente ancora goffamente, sostenendo di non ricordare, perché non la guardava da tempo. Ma lui non demorde e domanda dove sia ora quella foto, e lei risponde di non ricordare dove l’abbia riposta. Cihan non le crede, consapevole che l’unica fotografia mai ricevuta dalla figlia non potrebbe averla dimenticata, e le impone di aprire la valigia per dimostrare che davvero non c’è. Fikriye obbedisce e rovescia le proprie cose sul letto, e in effetti la foto non compare. Proprio in quel momento, però, Alya entra nella stanza e mostra a Cihan l’immagine che stava cercando: in essa si vede chiaramente Boran accanto a lei e al figlio. Tra le lacrime, Alya chiede alla madre se non sia proprio quella la foto mostrata a Halis. Cihan, osservandola, capisce che Fikriye gli aveva mentito negando la presenza di Boran, e continua a interrogarla chiedendole perché abbia mentito, avanzando il sospetto che possa aver rivelato a Halis dove si trovasse. Fikriye nega ancora, ma Cihan, ormai furioso, le grida di sospettare che abbia venduto per denaro l’informazione sulla posizione del fratello. Udendo le urla, Kaya entra nella stanza, ma Cihan gli chiede di uscire, e lui se ne va dicendo che resterà lì vicino. Senza più frenare la rabbia, Cihan pretende che Fikriye confessi quanto denaro abbia ricevuto per aver svelato a Halis dove fosse Boran, e Alya, a stento trattenendo il pianto, si unisce alla richiesta, supplicando la madre di dire tutto, perché si tratta della morte di suo marito.

In quel momento Halis telefona proprio a Fikriye, e Cihan le ordina di rispondere mettendo il vivavoce. Halis, intuendo che con ogni probabilità Cihan sta ascoltando, chiede a Fikriye se gli abbia raccontato qualcosa. Lei risponde di non aver detto nulla, e lui la elogia per questo, aggiungendo che ha fatto bene, perché altrimenti avrebbe rivelato a Cihan che è stata lei a vendere la posizione di Boran. Fikriye lo insulta, ribadendo di non aver mai preso denaro da lui, ma Halis, continuando a incastrarla, sostiene che quel giorno lei si è recata in carcere per estorcergli denaro in cambio del silenzio e che lui le ha già trasferito una grossa somma. Fikriye capisce che la sta incastrando di proposito e, non sapendo come difendersi, continua soltanto a insultarlo, mentre lui prosegue il proprio gioco, dicendole di continuare a tacere e promettendole che, una volta uscito, si rivedranno e le darà ancora più denaro. Fikriye si rende conto che ormai, agli occhi di Cihan e Alya, appare come una traditrice, e non trova il modo di discolparsi. Terminata la telefonata, tenta di giustificarsi, dicendo che non avrebbe mai messo a rischio la vita di Alya svelando per soldi dove si trovassero Boran e la sua famiglia. Cihan le chiede allora come faccia Halis a sapere dove versarle il denaro, e lei prova a spiegare che lui conosce ogni cosa di lei, avendola frequentata a lungo. Cihan pretende di capire perché abbia mentito per tutto quel tempo, tacendo di Halis finché non hanno scoperto tutto da soli. Fikriye ammette allora di avergli davvero mostrato la fotografia di Boran con Alya e il bambino, senza però immaginare simili conseguenze; e quando ha compreso che poteva essere stata la causa della morte di Boran, ha taciuto per paura che dessero la colpa ad Alya. Dice che Cihan può pure spararle, perché non vuole vivere con un simile peso, ma lui risponde che le crederà soltanto per amore di Alya e la lascerà in vita, poi esce sbattendo con forza la porta. Fikriye si china davanti alla figlia dicendole di sperare che le creda, ma Alya, in lacrime, grida che ormai non le importa più nulla e che teme una cosa sola: che Deniz possa essere in pericolo, se Boran è stato davvero ucciso. Dopo queste parole anche lei lascia la stanza, e Fikriye crolla in ginocchio piangendo, comprendendo che, mostrando quella foto a Halis, ha esposto al pericolo non solo Boran ma anche il nipote.

Nel frattempo Cihan scende nella propria stanza nel sotterraneo della villa e, incapace di contenere le emozioni, comincia a distruggere ogni cosa. Sentendo il fracasso, Kaya accorre e cerca di calmarlo, chiedendogli cosa sia successo. Ripresosi un poco, Cihan gli rivela che l’incidente di Boran non fu affatto casuale: è stato ucciso. Kaya risponde di averlo sempre sospettato e chiede se dietro tutto non ci sia Demir, ma Cihan spiega che a muovere i fili è Halis, pur senza essere certo che sia stato lui a uccidere materialmente Boran, perché ritiene che si sia limitato a trasmettere l’informazione sulla sua posizione. Kaya domanda come facesse Halis a sapere che Boran era in Canada, ma Cihan preferisce non ammettere che in questo sono coinvolte Alya e Fikriye. Proprio allora Alya entra nella stanza e racconta lei stessa che Fikriye ha mostrato a Halis la foto con Boran, quella che lei le aveva inviato tempo prima. Kaya sbotta, gridando fuori di sé perché mai Alya abbia mandato alla madre una foto in cui compariva Boran, e lei, in lacrime, si difende dicendo di non sapere che il cognato si nascondesse da qualcuno. Cihan, stringendo i pugni, chiede pazienza al cielo, senza sapere come agire; poi, ritrovata la calma, raccomanda a Kaya di non rivelare a nessuno in che modo Halis abbia scoperto dove fosse Boran, e soprattutto di non dirlo a Sadakat. Kaya accetta e promette di mantenere il segreto, mentre Alya torna in camera cercando di ricomporsi, consapevole di essere indirettamente coinvolta nella morte di Boran.

In quel momento Nare si reca in terapia intensiva e chiede all’infermiera come stia Oskan. Le rispondono che è ancora in coma, senza alcun cambiamento. Poco dopo vede Shahin nel corridoio, e lui, avvicinandosi, dice di non voler disturbare ma di essere in pensiero per le condizioni di Oskan. Nare gli spiega che è ancora privo di sensi, e Shahin riconosce la propria colpa: quando ha puntato l’arma contro Oskan non immaginava che tutto sarebbe finito in modo tanto tragico, e che proprio quel gesto avrebbe spinto Nare a spararsi. La supplica di non compiere mai più nulla di simile, perché non concepisce la vita senza di lei, e le chiede perdono, ritenendosi responsabile di quanto accaduto. Nare risponde che non deve scusarsi, perché la colpa non è soltanto sua. Proprio allora compare Sadakat, che dichiara invece che Shahin deve chiedere scusa, perché per lui non c’è perdono. Nare non capisce cosa voglia ottenere la madre, dato che Oskan giace già in gravi condizioni, ma Sadakat ribadisce che lei non può stare con Shahin e che la sua ostinazione ha danneggiato tutti. Le racconta anche di essersi recata da Fedan per chiederle di fare da donatrice, e che quella ha rifiutato nonostante lei si fosse inginocchiata a supplicarla in lacrime; trattenendo a stento il pianto, ricorda le parole dure di Fedan, che non avrebbe donato nemmeno il proprio peccato, figuriamoci il fegato. Nare guarda Shahin aspettandosi una smentita, ma lui resta in silenzio. Quando Sadakat pretende che confermi la verità, Shahin ammette che ha ragione e che anche lui ha implorato la madre di donare, senza successo. Poi le rivolge una domanda: avrebbe accettato lei, se al posto di Nare ci fosse stata Zerrin e Fedan fosse venuta a chiederle aiuto? Sadakat tace, e dal suo silenzio è evidente che, proprio come Fedan, avrebbe rifiutato. Shahin lo dice apertamente, e lei non lo nega, così lui le chiede come possa pretendere da un’altra persona ciò che nemmeno lei sarebbe disposta a fare. Sadakat non trova nulla da replicare, e Shahin lascia il corridoio; anche Nare rientra nella propria stanza senza aggiungere una parola.

Intanto Cihan e Kaya partono per cercare di scoprire con chi Halis abbia organizzato l’omicidio di Boran. Prima di andare, Cihan raccomanda a Ümmü di non lasciare Alya da sola, perché non è nelle condizioni migliori. Ümmü la raggiunge, ma lei le chiede di lasciarla in pace, e la donna, senza osare contraddirla, si allontana dicendo che resterà comunque vicina. Poco dopo Shahin torna a casa, e Fedan, incontrandolo, tenta di riappacificarsi invitandolo a mangiare. Ma lui dichiara di non essere venuto per sedersi a tavola, bensì per ritirarsi in camera propria. Fedan lo ferma e gli chiede perché voglia punirla tanto, e Shahin risponde che è stata lei, con le sue scelte, a fare in modo che non possa più stare con Nare, e che ormai può pure rallegrarsene. Zerrin osserva la madre con disapprovazione, e Fedan, cogliendo quello sguardo, chiede perché i suoi figli siano tanto ingrati, aggiungendo che Esmel l’avrebbe uccisa se avesse accettato di fare la donatrice per Nare. Al che Zerrin ribatte che ora potrà guardare i propri figli spegnersi davanti ai suoi occhi. La discussione tesa tra madre e figlia si interrompe con l’arrivo di Demir, e Zerrin, raccolte le sue cose, decide di allontanarsi al più presto dalla madre.

Nel frattempo Cihan incontra Muzaffer, Kadir ed Erol e comunica loro che Halis sapeva esattamente dove Boran si nascondesse in Canada. Kaya si chiede se esista un motivo per cui Halis abbia odiato tanto la loro famiglia, ma Cihan ritiene che si sia semplicemente venduto per denaro. Kaya si dice pronto a farla finita di persona con Halis, tuttavia Cihan afferma che dovrà occuparsene lui stesso, ma prima vuole scoprire per chi lavorasse Halis e conoscere il nome del vero mandante della morte di Boran. Ordina con fermezza a tutti i presenti di non rivelare a nessuno che hanno dato inizio alla caccia a Halis. Decide inoltre di far parlare per primo l’uomo che prese parte direttamente all’incidente in cui morì Boran, così da risalire a chi ordinò l’omicidio, per poi distruggere Halis, e incarica Erol di scoprire dove si trovi il siriano che organizzò l’incidente.

Sulla strada verso casa, in auto, Demir chiede a Zerrin come stia Nare, e lei risponde con voce fredda e distante che non ha motivo di rallegrarsi, perché Nare guarirà. Demir osserva con ironia pungente che è una cosa assurda: Oskan rischia di morire per una donna che non lo ama affatto. All’improvviso Zerrin si sente male e chiede di fermare la macchina, sopraffatta da vertigini e nausea; appena l’auto si arresta, corre fuori e vomita con violenza. Sapendo che ha trascorso la notte con Kaya, Demir le chiede se sia incinta, non trovando altra spiegazione al malessere improvviso, ma Zerrin elude la domanda dicendo che l’unica ragione della sua nausea è la presenza di Demir accanto a lei. Rientrata a casa, si chiude in camera, davvero sospettando di poter essere incinta di Kaya, e riflette con angoscia su come questo cambierebbe la sua vita.

In quel momento Fikriye esce dalla villa e chiede alla guardia di indicarle dove sia parcheggiata la sua auto. Raggiunta la macchina, finge un malore e, appoggiandosi all’uomo, con un gesto abile gli sottrae l’arma. Minacciando le guardie con la pistola, sale in auto e si allontana in fretta. La guardia corre in casa per avvertire Alya che Fikriye è fuggita portandogli via la pistola. Proprio allora rientrano alla villa Cihan e Kaya, che apprendono anch’essi della fuga. Spaventata per la madre, Alya vorrebbe inseguirla, ma Cihan la trattiene, invitandola a calmarsi e assicurandole che i suoi uomini la ritroveranno presto. Ordina quindi a Muzaffer e Kadir di prendere alcuni uomini e avviare subito le ricerche, ricordando che Fikriye è armata e potrebbe essere pericolosa. Sadakat si stupisce che se ne sia andata così all’improvviso, dopo aver disarmato la guardia, e chiede a Cihan, Alya e Kaya se non le stiano nascondendo qualcosa, perché tutto le sembra troppo strano. Cihan nega e, per sviare il discorso, le domanda come stiano Nare e Oskan. Sadakat risponde e si allontana da sola, avvertendo comunque che le tengono celato qualcosa, e questo non le dà pace. Alya, intanto, è in ansia, non capendo perché alla madre servisse una pistola né quale gesto disperato possa aver deciso di compiere, e la chiama più volte senza ottenere risposta. All’improvviso Fikriye telefona a Cihan, e Alya gli chiede di rispondere immediatamente. Fikriye domanda se Alya sia accanto a lui e, ricevuta conferma, Fikriye chiede a Cihan di mettere il vivavoce, e Alya, in lacrime, domanda alla madre perché sia fuggita con una pistola e cosa abbia in mente. Fikriye la invita a calmarsi, spiegando con sorprendente serenità che non intende affatto rivolgere l’arma contro se stessa, perché la malattia la porterà via comunque tra non molto: quella pistola le serve per eliminare Halis. Alya la supplica di non commettere sciocchezze, ricordandole che non potrà mai raggiungerlo, dato che si trova in prigione sotto stretta sorveglianza. Ma Fikriye risponde di sapere della sua imminente scarcerazione e di volerlo attendere come un predatore attende la propria preda. Alya la esorta a ragionare e le rammenta che deve proseguire le cure, mentre Fikriye, con voce calma, le dice di non piangere invano, perché morirà lo stesso nonostante le terapie, essendo la malattia ormai allo stadio terminale e restandole pochissimo tempo. Cihan tenta allora di convincerla a rientrare alla villa, dicendo che manderà i suoi uomini a riportarla a casa, ma lei replica che non avrà mai il coraggio di tornare: mostrando la foto di Boran a Halis è diventata, ne è profondamente convinta, la causa diretta della sua morte, e quel senso di colpa le lacera l’anima. Confessa inoltre di temere per Alya, perché Halis l’ha minacciata dichiarando che racconterà a tutti come sia stata proprio lei a inviare di proposito alla madre la fotografia con Boran per rivelarne la posizione. Prima di chiudere, Fikriye chiede a Cihan di credere sempre in Alya e di non dubitare mai delle sue parole, anche quando dall’esterno tutto sembrerà indicare il contrario, poi lo ringrazia per averla ascoltata e mette fine alla telefonata.

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